10 Agosto 2018

Nel mirino dei ricorrenti anche la segnaletica

consumatori attivi: «non è stata rispettata la distanza minima tra cartellonistica e varchi». oggi incontro in comune
Davide Vicedomini Ancora pochi giorni e si conoscerà il destino di migliaia di automobilisti sanzionati nella zona a traffico limitato. Entro il 3 settembre – ultimo giorno utile per evitare la pioggia di ricorsi – il tavolo tecnico istituito da polizia locale, prefettura, avvocatura del Comune e Uti, dovrà sciogliere le riserve in merito alle 30 mila multe rilevate ai varchi del centro storico. Ma oggi potrebbe arrivare la prima schiarita, almeno per quanto riguarda la posizione dei residenti in possesso dei permessi permanenti. È fissato per le 12, a palazzo D’ Aronco, l’ appuntamento tra associazioni dei consumatori, Confcommercio e il direttore dell’ Uti del Friuli Centrale, Carmine Cipriano. «Puntiamo – afferma la presidente di Consumatori Attivi, l’ avvocato Barbara Puschiasis – a un atto politico supportato da un provvedimento tecnico che risolva una volta per tutte il problema e che porti all’ annullamento delle contravvenzioni». Sarà difficile – come ha spiegato nel corso dell’ ultima riunione il presidente dell’ Uti, Giancluca Maiarelli – arrivare a una “soluzione tombale” che preveda la cancellazione di tutte le infrazioni. «Lavoreremo – aveva chiarito – per macrocategorie di casi e agiremo di conseguenza». Ma è ormai chiaro che nessuno ha l’ intenzione di creare ulteriori disagi soprattutto a quei residenti e commercianti che sono stati sommersi da raccomandate e avvisi.«Stiamo curando la parte giuridica – spiega Puschiasis – e in particolare stiamo visionando gli atti procedurali che hanno portato all’ installazione delle telecamere e all’ affidamento del servizio di gestione relativo al rilevamento delle sanzioni che risale al 2016». In sostanza si spulcia tra le carte per scovare eventuali irregolarità che possano rendere nulle le multe. «Vogliamo arrivare ai prossimi tavoli preparati, forti di alcuni rilevamenti che stiamo svolgendo. Il Comune, però, non ci ha ancora consegnato il fascicolo sul regolamento della Ztl. Lo abbiamo estrapolato attraverso il sito e l’ amministrazione trasparente ma vorremmo avere con noi una carta ufficiale. La richiesta è stata fatta il 20 luglio e siamo ancora in attesa del via libera da parte della responsabile dell’ ufficio».In questi giorni gli avvocati si sono concentrati in particolare sulla segnaletica stradale. L’ articolo 79 del codice stradale prevede, infatti, che «la distanza minima tra la cartellonistica e l’ ingresso della Ztl deve essere di 80 metri». «Ebbene a una prima nostra rilevazione – fa notare Puschiasis – il segnale stradale posto in via dei Rizzani, all’ ingresso della zona a traffico limitato di via Sillio, non sarebbe conforme a questa prescrizione. E così anche nutriamo forti dubbi per via Manin. In via Prefettura non c’ è alcuna indicazione, mentre in piazza Primo Maggio è posto all’ altezza del nuovo park ma non risulta chiaro all’ automobilista». Nel frattempo sono centinaia i ricorrenti che si sono rivolti a Consumatori Attivi, Codacons e Confcommercio. «Tra di loro ci sono anche panettieri, edicolanti, donne delle pulizie che erano costretti per lavoro a entrare prima delle sette del mattino, ma anche fattorini e artigiani e ditte che prestano servizi sanitari», conclude Puschiasis. – BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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