Nel mirino anche i piccioni
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fonte:
- il Tirreno
ROMA. Piazza San Marco senza piccioni? Il virus dei polli rischia di cambiare volto alle piazze italiane: tra poco potrebbero scomparire, o almeno diminuire, i pennuti che fanno cartolina, da sempre. A sollevare la questione è il Codacons per il quale occorre “introdurre misure urgenti relativamente ai piccioni, presenti in maniera massiccia nelle città italiane“. “Chiediamo di allontanare i piccioni dalle città italiane, vietando le classiche foto dei turisti sulle panchine delle piazze famose e la vendita di mangimi per uccelli“, ha detto il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. Secondo Rienzi, i piccioni “in qualsiasi località urbana sono i volatili più vicini all`uomo, e milioni sono ogni giorno le possibilità di contatto con questo tipo di uccello. Volatili a loro volta anche a stretto contatto con i gabbiani, anch`essi numerosi nei nostri cieli, come noto a rischio aviaria“. Ma il problema è tutt`altro che semplice, sottolinea la Lipu ricordando anche che, secondo uno studio condotto da ricercatori di Basilea “non vi sarebbe alcuna evidenza sperimentale che i piccioni siano un importante vettore per l`influenza aviaria“. Il numero di piccioni è molto elevato nei centri urbani italiani. Secondo stime approssimative sarebbero almeno 250mila i piccioni che svolazzano nelle piazze di 16 città: la maggior parte, intorno ai 100mila, solo a Venezia. “Tecnicamente – afferma la Lipu – contenere i piccioni è un`impresa pressoché impossibile, come dimostrano alcuni tentativi già fatti in alcune città. Poi l`allontanamento non ha senso perché si rischia di peggiorare la situazione – spiega la Lipu – visto che, secondo una sentenza, non sono ritenuti selvatici e non sono cacciabili. Quindi, una volta allontanati dalle piazze, il problema non si risolve“. Invece, per quanto riguarda il cibo sì – dice la Lipu – a patto però che la regolamentazione sia fatta in modo circostanziato. Sulla possibile trasmissione all`uomo di malattie da parte dei piccioni, la Lipu, citando lo studio dell`Università di Basilea, ricorda che dall`analisi di 77 studi epidemiologici effettuati su popolazioni di piccioni presenti in 60 aree urbane e regioni, è emerso che su un totale di 60 organismi patogeni (di cui 5 virus, 9 batteri, 45 funghi e 1 protozoo) trasmissibili dal colombo di città all`uomo, soltanto 7 di essi hanno trasmesso malattie all`uomo.
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