“Nel mercato aperto e concorrenziale gli sconti sono all’ordine del giorno”
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fonte:
- Corriere Adriatico
Quello delle tariffe Rc auto resta un problema “aperto”. Nonostante le innovazioni introdotte nel mercato assicurativo, dal codice delle assicurazioni all’indennizzo diretto, le polizze continuano ad aumentare, quando invece ci sarebbe tutto lo spazio per un calo già nell’immediato “di almeno il 5%”. L’Isvap è tornato così ad incalzare le compagnie assicuratrici perchè “entro l’anno” diano segnali incoraggianti agli automobilisti, dominati ormai da un diffuso ed innegabile “malessere” nei confronti delle assicurazioni.
Di passi avanti sul piano normativo ne sono stati fatti, le liberalizzazioni del settore, che pure devono continuare, qualche risultato lo hanno dato, ha sottolineato il presidente dell’istituto di vigilanza, Giancarlo Giannini, nella sua relazione annuale, ma il copione in termini di costi per gli assicurati non è cambiato. “Il risarcimento diretto presenta molteplici vantaggi. Scendono i tempi di liquidazione e scende il costo medio dei sinistri”, ha evidenziato Giannini. Ma quello che “non è stato conforme alle attese” è la risposta in termini di riduzione delle tariffe. L’intervento ha insomma mancato l’obiettivo finale, visto che tra aprile 2007 e aprile di quest’anno l’incremento minimo è stato pari all’1,9% (per un quarantenne in classe di massimo sconto) e quello massimo è arrivato a ben il 17,7% (per un motociclista diciottenne). “Le tariffe da anni penalizzano i giovani e gli utenti del Sud – ha continuato Giannini calcando la mano su due note dolenti – è interesse di tutti, anche del sistema delle imprese, pervenire ad una soluzione del problema”.
Le compagnie sembrano pronte ad accogliere l’appello, ma con qualche distinguo. Per l’Ania, l’associazione delle imprese, di tariffe è infatti quasi inutile parlare: è di prezzi che bisogna ragionare, perchè “nel mercato aperto e concorrenziale gli sconti sono all’ordine del giorno”, ha puntualizzato il presidente Fabio Cerchiai, e i prezzi quest’anno sono diminuiti. L`auspicio di un’ulteriore diminuzione “lo condivido e lo faccio mio. – ha proseguito – Sono anni che lavoriamo perchè i prezzi possano scendere. Ora questo obiettivo è raggiunto, perchè possano diminuire ulteriormente dobbiamo fare ancora di più”.
Parole tutt`altro che condivise dalle associazioni dei consumatori che invece denunciano aumenti consistenti del costo delle polizze. Secondo l’Adoc, le tariffe sono aumentate in media del 5%, con un aggravio di circa 60 euro in un anno. Peggio è andata per i motociclisti, dove si è arrivati anche a punte del 20%. Secondo l’Adiconsum, lo spazio per ridurre i costi è quindi assai più ampio del 5% indicato da Giannini e può arrivare anche al 10%. Il Codacons, ancora più drastico, chiede invece a Procure e Antitrust di scendere in campo “sanzionando le compagnie colpevoli di comportamenti scorretti verso gli assicurati”.
“Se l’Isvap, che conosce in dettaglio i bilanci, i costi e i ricavi delle società di assicurazione, chiede perentoriamente un abbassamento di almeno il 5%, non si comprende davvero come mai nessuna società la segua”. Lo afferma il Movimento difesa del cittadino commentando in una nota le dichiarazioni del presidente dell’istituto Giancarlo Giannini. Il Movimento si augura soprattutto che la risposta dell’Ania e delle società assicuratrici sia positiva, in particolare per quanto riguarda le polizze dei giovani, che superano in molte città i 2000 euro. “Chiediamo all’Isvap, in caso contrario di essere ancora più convincente, in sinergia con l’Autorità garante per il mercato, aprendo istruttorie come quella che portò alla multa di 700 miliardi di lire di sanzioni per accordo di cartello”.
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