3 Marzo 2016

Nel «cuore» di Roma scoppia l’ allarme topi

Nel «cuore» di Roma scoppia l’ allarme topi
alcuni «ospiti» indesiderati sguazzano tra fori e colosseo

• ROMA. L’ apertura di un primo bar entro l’ estate, in attesa del ristorante gourmet che dovrebbe aprire le porte sulla splendida terrazza con vista del Museo Palatino. Metal detector raddoppiati, per garantire la sicurezza di tutti. Ma anche una serie di nuovi ingressi e nuovi percorsi di visita, con l’ Antiqua rium che riapre dopo 40 anni. E il Palatino e il Foro Romano che torneranno ad essere di nuovo collegati come ai tempi degli imperatori. Sfondato nel 2015 il tetto dei 6,5 milioni di visitatori, il Colosseo rischia l’ overbooking, preso d’ assalto d’ estate anche da 30 mila turisti al giorno. E così la soprintendenza corre ai ripari con un piano per migliorare l’ accoglienza e diversificare, convincendo le truppe di visitatori a scoprire nuove meraviglie. Mentre studia tariffe e percorsi diversificati all’ interno dell’ area archeologica patrimonio dell’ umanità, anche con una carta «membership» sulla scia di quello che dal British Museum alla Torre Eiffel si fa già da tempo. Una ricerca è stata commissionata agli esperti della Bocconi e sarà pronta a settimane, ma un primo esperimento, anticipa il soprintendente, partirà già nei prossimi giorni, con un ingresso riservato e un percorso «inedito» per gruppi organizzati e croceristi per il momento senza variazioni di prezzi. Ma intanto, mentre si soccorre alla cronica carenza di custodi con l’ ar rivo di 60 volontari del servizio civile («è già partita la formazione, faranno accoglienza e vigilanza”) tra Fori e Colosseo è caccia ai topi. L’ incidente, martedì, quando una parte della nuova biglietteria di Foro e Palatino, proprio di fronte al Colosseo, è stata in parte chiusa d’ urgenza per un intervento di derattizzazione. «Un topo è rimasto incastrato in un’ intercapedine sul tetto, l’ ope ratore che era in servizio si è visto colare il sangue sulla scrivania», spiega Prosperetti. Dalla biglietteria gli operatori confermano: «a metterci in allarme è stata la puzza». E il problema tocca anche Palazzo Massimo, il prestigioso Museo Archeologico Nazionale a un passo dalla Stazione Termini, dove i roditori hanno provocato pure «proteste sindacali», racconta ancora il soprintendente. Che a polemica scoppiata, con il Codacons che ventila il pericolo di epidemie e il candidato sindaco Guido Bertolaso che parla di «degrado che dilaga», torna sull’ argomen to con una nota e precisa: «Nessuna emergenza», solo «casi isolati». Topi a parte, l’ area archeologica punta a migliorare servizi e comunicazione con il suo pubblico. Arriva una mappa «con informazioni puntuali su visite guidate e sui luoghi da visitare». E tanti percorsi in più, con i sentieri accessibili da disabili e genitori con carrozzine prolungati entro l’ estate 2016 fino al Palatino, diverse nuove entrate e nuove uscite (una presto con biglietteria anche dal Carcere Mamertino)oltre alla messa in sicurezza della via Nova e poi del Clivo della Vittoria che verranno ricongiunte alla Rampa Imperiale collegando il Palatino e al Foro com’ era nella Roma antica. A fine 2017, poi, riaprirà nel Chiostro di Santa Maria Nova, nell’ area del tempio di Venere e Roma, l’ Antiquarium voluto nel 1908 da Giacomo Boni, un luogo delle meraviglie dove si potrà «toccare con mano le origini di Roma».
 

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