14 Novembre 2015

Nel Consiglio dei ministri stanziati 900 milioni per opere sul territorio da Bagnoli alla Sardegna. 200 milioni per il Giubileo

Terra dei Fuochi e lotta al caporalato messaggio alla Campania
● Nel
Consiglio dei ministri stanziati 900 milioni per opere sul territorio da
Bagnoli alla Sardegna. 200 milioni per il Giubileo e 150 per il dopo
Expo

    
N. L. Terra dei Fuochi e Bagnoli, ovvero la riqualificazione di un territorio disastrato, un disegno di legge per contrastare il caporalato e il lavoro nero nei campi, 200 milioni per il Giubileo e 150 per il dopo Expo, altri fondi per le case popolari e gli impianti sportivi nelle periferie delle città. Sono i principali provvedimenti varati ieri dal Consiglio dei ministri, tutti puntati al territorio, cosa che ha fatto ironizzare il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dicendo che «sono dodici buone notizie, si dovrebbe fare l’ hashtag #Happy Days» (in risposta alla punzecchiatura di Stefano Fassina). Convocato a mezzogiorno e iniziato all’ una, per prima cosa è stato approvato il disegno di legge contro il caporalato, proposto dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando e da quello dell’ Agricoltura, Maurizio Martina, insieme al ministro del Lavoro, Giuliano Polet ti: pene più severe come la confisca dei beni per chi sfrutta il lavoro agricolo, arresto obbligatorio anche per l’ intermediazione illecita che favorisce lo sfruttamento; sarà potenziata la Rete del lavoro agricolo di qualità che fa capo all’ Inps, un coordinamento per il controllo sulle imprese fra ministeri e enti locali. Prevede anche un piano per l’ accoglienza dei lavoratori stagionali e, per la prima volta, un indennizzo anche per le vittime del delitto di caporalato. È un decreto invece quello che riguarda i fondi per la riqualificazione di vari territori, proposto dal premier e dal ministro dell’ Economia, Pier Carlo Padoan, in tutto 900 milioni per misure urgenti. 150 milioni sono stati assegnati alla Terra dei Fuochi, che si aggiungono ai 150 milioni stanziati per il 2016 e ai 150 milioni per il 2017, già previsti nella legge di Stabilità: una boccata di ossigeno, è il caso di dirlo, per la Regione Campania che, con la supervisione dell’ Anac (l’ Autorità anticorruzione), dovrà eliminare una volta per tutte la piaga delle eco -balle. Altri 50 milioni sono stati messi a disposizione per la bonifica dell’ area di Bagnoli, pronti già a partire dal 2015. Dal Sud al Nord, nel decreto sono stati assegnati 150 milioni per il dopo Expo, per realizzare il progetto del Polo scientifico nell’ area milanese, fondi a disposizione «ovviamente a condizione che il governo possa fare la sua parte», ha detto Renzi. Per Roma, invece, 200 milioni per il Giubileo, ormai alle porte l’ 8 dicembre. Il finanziamento per la capitale riguarda l’ accoglienza, il decoro, la mobilità, i trasporti e la sanità. Ma il Codacons sostiene che 200 milioni siano troppo pochi, «per affrontare le tante criticità della capitale». Fra gli altri interventi del decreto, il Cdm ha stanziato 25 milioni per la manutenzione delle case popolari, per mettere a posto «almeno 16mila alloggi», ha spiegato Renzi, «che magari hanno piccoli problemi ma non possono essere assegnati». Ci sono poi 100 milioni per la realizzazione di impianti sportivi in periferia: «La regia di questo intervento sarà a palazzo Chigi», ha proseguito il premier, «in pieno concerto con il Coni, cui spetterà individuare le priorità d’ intervento» mentre la «manutenzione resterà in mano alle realtà territoriali». Altri 100 milioni sono stanziati per il servizio civile, 50 perilFondo emergenzenazionalidiprotezione civile, poi 30 milioni per migliorare i collegamenti aerei della Sardegna, 10 per risanare il bilancio a Reggio Calabria, 10 per l’ export e la tutela del Made in Italy. E 25 milioni per prolungare il tax credit per il cinema. Il Cdm inoltre ha approvato un decreto «in esame preliminare» per ridurre i costi di installazione della banda ultralarga e, per le banche, è stato dato il via libera definitivo alla direttiva sul bail -in (in casi di crak non sarà più lo Stato a salvare la banca, ma gli azionisti, gli obbligazionisti e, se necessario, anche i correntisti).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this