5 Ottobre 2001

«Nel biberon c?è il latte transgenico»

I PRODOTTI IN POLVERE ALLA SOIA DI NESTLE? E DIETERBA FINISCONO NEL MIRINO DEI CARABINIERI DEL NAS


«Nel biberon c?è il latte transgenico»

Organismi geneticamente modificati (Ogm) nel latte in polvere di soia per neonati: lo hanno scoperto i carabinieri del Nas. Sotto accusa due prodotti: l?«Alsoy 2» della Nestlé e il «Multisoy» della Dieterba. Una direttiva della Comunità Europea, dell?aprile ?99, vieta Dna modificati negli alimenti destinati ai lattanti. E Guariniello, sempre attento ai problemi della salute, vuole verificare fino a che punto è stata seguita. I controlli degli alimenti rientrano in un?ampia indagine sui cibi transgenici. Inchiesta partita nell?estate scorsa e che ha già portato al rinvio a giudizio di un imprenditore accusato di «frode in commercio» (che è anche l?ipotesi d?accusa di questo nuovo filone d?indagine). Non ci sono nomi finora sul registro degli indagati. Si tratta di prodotti importati dall?estero e si tratta ora di individuare chi l?ha messo in commercio in Italia. Guariniello ha comunicato subito le conclusioni delle analisi al ministero della Salute. Nel frattempo sia la Nestlè sia la Dieterba, respingono ogni accusa: «L?alimento in polvere per lattanti recante il marchio Alsoy è non-gm in quanto non utilizza materie prime geneticamente modificate nelle proprie produzioni – ha dichiarato ieri la Nestlè Italiana – E il prodotto a marchio Alsoy è conforme alla legislazione vigente anche secondo il Ministero della Salute». Anche Dieterba sostiene che «per i propri alimenti per l?infanzia non utilizza ingredienti derivati da organismi geneticamente modificati». E aggiunge: «Il Multisoy non rientra fra quelli regolamentati dal decreto del ?99, bensì si deve fare riferimento al decreto ministeriale del 6 aprile `94 e al regolamento della comunità europea del 10 gennaio 2000». Infine la reazione dell?Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari che afferma «di non utilizzare per i prodotti della prima infanzia, materie prime geneticamente modificate». I due tipi di latte ora «sotto accusa» sono stati esaminati dagli esperti dell?istituto zooprofilattico torinese, ma è certo che le società interessate chiederanno una verifica di «secondo grado» all?Istituto superiore di sanità. L?indagine è nata da un esposto del CODACONS che ha segnalato un lungo elenco di merendine e altri alimenti di largo consumo a base prevalentemente di mais e soia geneticamente modificati e senza che le confezioni ne riportassero alcuna indicazione.

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