16 Gennaio 2020

Nel 2014 sfiorato un incidente simile

 

 

Il 21 ottobre 2014, nella stazione di Andria, si sfiorò un incidente ferroviario per “invio treno senza via libera in regime di blocco telefonico”. L’ episodio è stato al centro dell’ udienza di ieri del processo in corso dinanzi al Tribunale di Trani sullo scontro fra due treni della società Ferrotramviaria avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta fra Andria e Corato, in cui persero la vita 23 persone e altre 51 rimasero ferite. A riferire la circostanza è stato in aula l’ allora capostazione di Andria, che segnalò il rischio di incidente, inserito poi tra i venti “pericolati”, cioè “situazioni critiche e potenzialmente dannose per la sicurezza e la regolarità della circolazione ferroviaria”, confluiti in inchieste disciplinari e finiti agli atti del procedimento. Secondo l’ accusa, i vertici di Ferrotramviaria avrebbero sottovalutato il pericolo, nonostante quei venti episodi di incidenti sfiorati, segnalati tra il 2003 e il 2015, avessero evidenziato “il grave e concreto rischio per la salute”. Nel processo sono imputate la società Ferrotramviaria e 17 persone fisiche, tra dipendenti, dirigenti e vertici di Ferrotramviaria, un dirigente del Mit e due direttori dell’ Ustif di Puglia, Basilicata e Calabria. Nell’ udienza sono stati sentiti anche altri cinque testimoni, tutti capitreno e capistazione dipendenti di Ferrotramviaria e il processo è stato poi rinviato al 5 febbraio (non più nell’ aula bunker del carcere si sono occupati delle perizie dopo l’ incidente; e ancora ad alcuni dirigenti del Ministero dei Trasporti, tra i quali potrebbe essere sentita anche Elena Molinaro, la dirigente imputata nel parallelo processo con rito abbreviato assolta ieri ‘per non aver commesso il fatto’. Nell’ elenco dei 110 testi dell’ accusa compaiono anche i nomi del governa sione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso; la societa’ Ferrotramviaria e’ imputata, invece, per la responsabilita’ amministrativa nei reati contestati ai suoi dipendenti. Sono costituite come parti civili (solo nei confronti delle persone fisiche) la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, le associazioni Acu, Ubf, Codacons, Confconsumatori, An mil e Gepa, oltre ai parenti delle vittime e ai passeggeri sopravvissuti (ad eccezione di quanti hanno ritirato la costituzione dopo aver gia’ ottenuto i risarcimenti danni dall’ assicurazione). Ferrotramviaria, Ministero dei Trasporti e Regione Puglia sono stati citati in qualita’ di responsabili civili.

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