Nel 2013 l’ inflazione rallenta, ma è costata oltre 400 euro a famiglia
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fonte:
- La Padania
el mese di dicembre 2013, secondo le stime preliminari, l’ indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,7% nei confronti di dicembre 2012 (lo stesso valore di novembre). Lo rileva l’ Istat. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto (carrello della spesa) aumentano dello 0,5% su base mensile e dell’ 1,3% su base annua, dallo 0,8% di novembre. Il tasso di inflazione medio annuo per il 2013 è pari all’ 1,2% in frenata rispetto al 3,0% registrato nel 2012. «La netta decelerazione dell’ inflazione nel 2013 dipende da un crollo dei consumi senza precedenti, che ha riguardato anche beni di prima necessità come gli alimentari», afferma in una nota il Codacons, evidenziando che «questa inflazione, nonostante sia più bassa, tradotta in cifre, equivale comunque, in termini di aumento del costo della vita, ad una stangata annua pari a 257 euro per un single, 345 euro per una famiglia di 2 persone, 419 per una famiglia tipo di 3 persone e 462 per una di 4 componenti». Una tassa invisibile che, anche per un single, rileva l’ associazione dei consumatori, «è superiore al beneficio massimo che ci sarà in busta paga con la riduzione del cuneo fiscale, pari a 225 euro o all’ eliminazione dell’ Imu sulla prima casa, il cui versamento medio è stato pari a 225». Per la sola spesa di tutti i giorni, ossia per i soli prodotti ad alta frequenza di acquisto, nella media del 2013 «il tasso di crescita dei prezzi dell’ 1,6% implica una maggior spesa di 223 euro per una famiglia di 3 persone».
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