“Nel 2006 nuova stangata“
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fonte:
- la Repubblica
I consumatori: su prezzi e tariffe aumenti fino a 1000 euro C
arovita oltre il 5%, Forza Italia protesta: “Dati strumentalizzati dalla sinistra“. Le parti sociali: “Governo totalmente assente“
ROMA – Il Tesoro minimizza. E parla di “tariffe in linea con l`inflazione“. Ma le polemiche sulla corsa dei prezzi nel nostro Paese vengono rilanciate dai dati delle associazioni dei consumatori, che parlano di una “ennesima stangata in arrivo sulle famiglie“. Il Tesoro ieri ha affidato la difesa dei dati pubblicati nel “quaderno“ mensile ad una nota ufficiale: “Gli andamenti delle tariffe dei settori a regime controllato sono in linea con l`evoluzione dell`indice generale dei prezzi“ ha spiegato il dipartimento del ministero dell`Economia, mentre “gli andamenti dei prezzi dei beni dei settori liberalizzati (ovvero dei settori in passato sottoposti a regime controllato) rispecchiano i dati Istat e sono riconducibili alla fortissima dinamica dei prezzi del greggio“. Ma i consumatori replicano con durezza, a poche ore dalla decisione dell`Authority per l`Energia sulle nuove tariffe in vigore dal gennaio. L`Adiconsum vede il 2006 come un anno tra i più difficili, su cui peserà “un aggravio di 600-800 euro per i monoreddito e di 1000-1200 euro per i bireddito“. L`associazione vicina alla Cisl, più in generale, contesta al governo la mancanza di una “politica di calmierazione“ dei prezzi. I dati del Tesoro – secondo cui le tariffe di beni e servizi liberalizzati sono saliti per il paniere dell`intera collettività del 5,4% e del 2,4% per beni e servizi liberalizzati a fronte di un`inflazione del 2,2% – sono quindi un autogol: “Infatti – secondo Adiconsum – risparmiare sulle tariffe è molto più difficile che sul carrello della spesa. è importate – conclude l`Adiconsum – che il governo assuma provvedimenti di calmierazione, sulla benzina, sugli oneri impropri dell`energia elettrica, sulla rendita nel settore del gas, e vigili con adeguati controlli sulle tariffe assicurative e sui costi bancari“. E di “stangata dietro l`angolo“ parla l`Intesaconsumatori. Che ha fatto un po` di conti sulle spese in arrivo al giro di boa del 2006: “Il prossimo anno le famiglie italiane si troveranno a dover sborsare 1.100 euro in più in seguito ai rincari di prezzi e tariffe“. Qualche esempio: la bolletta del gas salirà di 165 euro, quella della luce di 38 euro, mentre il riscaldamento subirà un incremento di 155 euro. Per il pieno dell`auto, invece, gli italiani pagheranno 165 euro in più sul 2005; per i servizi bancari e la tariffe ferroviarie 42 euro in più per ognuna delle due voci. Più contenuti i rincari di Rc Auto e i pedaggi (26 e 24 euro in più). “A questi aumenti si aggiungono – secondo l`Intesa – le ricadute dei maggiori costi dell`energia dei processi industriali e dei trasporti commerciali sui prodotti di largo consumo: +4% per gli alimentari e +0,7% sugli altri beni non alimentari“. In pratica per i generi alimentari i rincari saranno di 216 euro a famiglia. Dal fronte politico reazioni stizzite della maggioranza (Forza Italia parla infatti di “dati strumentalizzati dalla sinistra“) e attacchi frontali alla politica dell`esecutivo dal centrosinistra. Raffaele Morese, presidente di Confservizi, sottolinea, infine, il rischio di una nuova ondata di rincari: “Chi si meraviglia della crescita delle tariffe nel 2005, deve sapere che nel 2006 può andare peggio. Per evitarlo occorrerebbe una strategia di concertazione che, oggi – accusa Morese – non c`è“. Il presidente di Confeservizi suggerisce una concertazione “fondata su tre linee: fissare un incremento entro l`inflazione prevista per il 2006, concordare un price-cap e intervenire fiscalmente nei settori influenzati da fattori esogeni, come il prezzo dei prodotti energetici acquistati all`estero“.
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