3 Dicembre 2002

Nei prossimi mesi la città di Ferrara sarà invasa dalle antenne

Nei prossimi mesi la città di Ferrara

Nei prossimi mesi la città di Ferrara sarà invasa da una nuova ondata di antenne per far fronte all`arrivo dei nuovi sistemi di telefonia cellulare: ben 35 sono le nuove richieste presentate al Comune da parte delle società telefoniche per installare il più in fretta possibile, in tutti i punti della città, queste apparecchiature sul cui reale livello di pericolosità o innocuità per la salute ancora non è in grado di esprimersi neppure l`Organizzazione Mondiale della Sanità, con buona pace di chi, con assolutal eggerezza, afferma il contrario. Presso lo Sportello unico del Comune di Ferrara e all`Albo delle varie Circoscrizioni è in questi giorni esposto l`elenco delle richieste: i cittadini hanno tempo solo 15 giorni a partire dal 25 novembre, quindi tassativamente entro il 9 dicembre, per prendere visione presso lo Sportello Unico, al n.19 di via Boccaleone, delle documentazioni tecniche di richiesta al fine di presentare eventuali osservazioni in proposito, sia come singoli che come associazioni. Le nuove richieste riguardano le seguenti localizzazioni: via Argine Ducale, via Pomposa (c/o pastificio Ricci), via delle Erbe, via Porta Catena, via Gramicia, via Pontegradella, via Arianuova, corso Martiri della Libertà, piazza Trento Trieste, via Foro Boario, piazzetta Combattenti, via Tambellina, via dello Zucchero (c/o corpo vigili giurati), via Chiesa, via Due Torri, vicolo mozzo Scimmia, via del Lavoro, via Luzzaschi, vicolo Vignatagliata, via Renata di Francia, via Mulinetto, piazza Atleti Azzurri d`Italia, via Marconi, via Comacchio, via dei Calzolai, via delle Bonifiche, via Imperiale, via Ca` Rossa, corso Piave, via della Paglia; generalmente si tratta di nuovi impianti, in qualche caso di aggiunte di elementi a strutture già esistenti. Certamente il Comitato contro l`Elettrosmog di via Comacchio e via Boschetto, unitamente al Comitato contro l`Elettrosmog di via Misericordia, entrambi aderenti al Codacons, ricorreranno contro la richiesta di ulteriore potenziamento UMTS del già imponente e preoccupante impianto antennistico di Ponte Caldirolo il quale, nonostante le precedenti proteste dei cittadini, ha oltretutto già subito un potenziamento dimostratosi privo di autorizzazione e conseguentemente. I Comitati auspicano altresì che in tutti gli altri punti della città singoli cittadini, magari costituitisi in appositi gruppi organizzati formalizzino presso lo Sportello Unico eventuali osservazioni laddove ritengano sussistere situazioni contrastanti col proprio diritto alla salute.
I Comitati contro l`elettrosmog di via Comacchio
e via Boschetto,
di via della Misericordia

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