2 Gennaio 2010

Nei negozi tornano le grandi offerte L’ abbigliamento è in pole position

Nel calendario delle grandi città italiane, i primi negozi ad aprire la stagione dei saldi invernali del 2010 oggi saranno quelli di Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo. Domani toccherà invece a Trieste, mentre martedì 5 gennaio partiranno Torino e Genova. Gli ultimi a iniziare le vendite stagionali a prezzi scontati, saranno i commercianti di Aosta che inizieranno invece domenica 10. Secondo le stime elaborate da Confcommercio, ogni famiglia quest’ anno spenderà poco più di 400 euro per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di circa 6 miliardi di euro, che inciderà per il 21 per cento sul fatturato del settore. Tra le associazioni dei consumatori, invece, le previsioni sono diverse. Codacons e Federconsumatori, per esempio, ritengono che i saldi invernali si riveleranno un flop o quasi e faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20 per cento, specialmente nelle grandi città. «I motivi per cui riteniamo che i saldi saranno un fallimento sono molteplici – ha dichiarato il presidente nazionale di Codacons, Carlo Rienzi – a cominciare dell’ eccessiva vicinanza alle festività natalizie, che ha già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. Inoltre, specie nel settore dell’ abbigliamento e delle calzature, nonostante i saldi, i listini saranno ancora troppo elevati. Il budget delle famiglie è poi sempre più ridotto a causa di rincari, rate, mutui e bollette e soprattutto per un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica». Conclude Renzi: «Appena il 50 per cento delle famiglie potrà avvalersi dei ribassi perché l’ altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti, mentre la spesa pro capite si attesterà sui 130 euro. In linea generale, prevediamo un totale flop, con vendite in picchiata fino al 20 per cento». Diametralmente opposta, è invece la previsione dell’ Adoc. l’ associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori, secondo la quale, i saldi di gennaio avranno «Una dinamica positiva per la prima volta dal 2001». «Dopo il crollo delle vendite nel periodo natalizio – sostengono i responsabili dell’ associazione – con la spesa per i regali in calo del 7 per cento rispetto al 2008, la ripresa dei consumi si concretizza con i saldi, che per la prima volta dall’ introduzione dell’ euro, segneranno un trend positivo, con una crescita della spesa pari al 9% rispetto all’ anno scorso. Non è poi trascurabile il grande incremento degli acquisti a saldo on line, soprattutto nella fascia d’ età dai 18 ai 40 anni e con particolare attenzione al settore dell’ abbigliamento». Sempre secondo le stime dell’ Adoc, saranno in crescita soprattutto gli acquisti di abbigliamento di alta qualità (+10 per cento) e le calzature (+15 per cento), mentre sono in flessione l’ abbigliamento sportivo (-2 per cento), e quello di bassa qualità (-6 per cento).

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