8 Maggio 2003

Nei negozi si rivede lo yo-y

Per il Gip non ci sono prove che è pericoloso: disposto il dissequestro

Nei negozi si rivede lo yo-y



Contrordine. Gli yo-yo ad acqua, tanto familiari ai più giovani, possono essere regolarmente venduti. Dopo l?esposto alla Procura della Repubblica di Milano da parte del Codacons che ne aveva chiesto il sequestro, il giudice per le indagini preliminari, Antonio Corte, ha respinto la richiesta di sequestro avanzata dalla Procura. La motivazione addotta dal Gip è la «mancanza di prove della tossicità del giocattolo». Due le contestazioni avanzate dal Codacons: la prima era la pericolosità del laccio di gomma che rischiava di attorcigliarsi al collo dei più piccoli con il rischio soffocamento (la stessa ragione che ha portato al divieto di commercio in Inghilterra), la seconda una «presunta tossicità» della sostanza liquida contenuta nella pallina di gomma che poteva essere ingerita dai bambini. La pallina di gomma infatti, si rompe facilmente. Un dubbio ulteriore deriva dall?assenza, nelle versioni «taroccate» del giocattolo «made in China» e vendute soprattutto dagli ambulanti, del marchio CE che garantisce la sicurezza e l?idoneità del giocattolo. Il Gip ha considerato insufficienti le perquisizioni dei Nas che avevano unicamente accertato l?assenza della documentazione relativa al marchio CE e ha rigettato la richiesta di sequestro. Ma il Codacons non si dà per vinto e continuerà la battaglia per dimostrare le sue tesi. E così i famosi yo-yo ad acqua potranno tornare a divertire i nostri piccoli, ma anche gli adulti che nella pallina di gomma ritrovano forse un simpatico antistress. Con una precauzione che vale per tutti i giocattoli: l?uso corretto previene qualsiasi incidente.

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