Nei negozi controlli anti-inflazione
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fonte:
- Il Messaggero
Federconsumatori polemizza con l?Istat per il cambio dei prodotti nel paniere
A distanza di tre anni e mezzo dall`ultimo aggiornamento, arriva il nuovo paniere rivoluzionario. Si respira aria di bufera e di pesanti contrasti. L`Istat propone modifiche ed eslusioni. Sono 36 le nuove voci, tra cui il lettore Dvd e la visita pediatrica, 21 quelle che escono, tra cui la frittura di pesce surgelata, 50 le voci precisate.
Non c`è traccia della componente Rc Auto, il cui peso sul reddito è di circa il 6% ma nel paniere Istat è solo lo 0,30%. Esclusa anche la proposta di inserire nel paniere tutti i costi dei supplementi ferroviari. Le associazioni dei consumatori promettono battaglia. La Confesercenti e L`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) sulla base di una comune premessa e, soprattutto, del comune fine di contenere i prezzi dei beni e servizi per migliorare la qualità della vita e rilanciare i consumi sono pervenuti ad un accordo.
“Prezzo Amico“ è il nome dell`iniziativa, che rimarrà in vigore fino al 31 Marzo 2003. Un paniere a prezzi “frenati“ che contiene prodotti del settore alimentare, casa, abbigliamento. Le parti hanno convenuto sulla necessità di attuare ogni sforzo nella direzione del contenimento delle tariffe pubbliche e dei prezzi dei servizi obbligatori. Un 2002 di aumenti quello che si lasciano alle spalle i consumatori italiani. E un inizio 2003 che non promette niente di buono. Il carovita sta colpendo fortemente la capacità d`acquisto delle famiglie. Un recente passato che parla di sacrifici e restrizioni. L`Italia da popolo di “formiche risparmiatrici“ si sta trasformando in popolo di “cicale“, costrette ad indebitarsi presso banche, finanziarie e parenti proprio perché lo stipendio non risulta sufficiente a far fronte ai continui aumenti di prezzi e tariffe che si sono scatenati dopo l`introduzione della nuova moneta europea. Le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese, e se sulla base del tasso d`inflazione registrato dall`Istat spenderanno 750 euro in più all`anno, per l`Intesa l`inflazione reale peserà per almeno 1.500 euro l`anno. Inflazione reale, cioè quella che viviamo giorno per giorno nei negozi e sui banchi dei mercati, e che l`Istat non rileva.
Esiste una sostanziale differenza tra inflazione percepita e quella reale. I consumatori, grazie anche alle associazioni che li rappresentano, sono ormai più consapevoli ed accorti nel valutare razionalmente gli aumenti dei prezzi. «Come associazione che tutela i diritti dei consumatori – afferma Antonio Ficcadenti, segretario provinciale della Federconsumatori di Ascoli Piceno – intendiamo assolvere il compito principale di promuovere accordi con esercenti e categorie professionali per il blocco o la diminuzione dei prezzi. Effettueremo uno scrupoloso monitoraggio nei prossimi mesi presso le attività commerciali che hanno aderito alla nostra iniziativa – continua Ficcadenti – per verificare l`effettiva validità dell`operazione Prezzo amico».
Il nuovo paniere Istat è troppo lontano dalla realtà del portafogli del consumatore italiano. Smentito il dato dell`Istat che indica l`aumento nel 3,8%. L`Eurispes ha utilizzato per l`indagine un metodo di calcolo differente rispetto a quello utilizzato dall`Istituto di statistica ed è giunto ad una conclusione ben più pesante. Tra un aumento del 60% per le zucchine e del 48% per l`acqua minerale la stangata per i consumatori italiani, tra il 2002 e l`inizio del 2003, è pari a ben 1803 euro.
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