26 Settembre 2013

Nei contratti con i gestori, la chiave per fissare costi e standard di qualità

Nei contratti con i gestori, la chiave per fissare costi e standard di qualità

NERO SU BIANCO OBBLIGHI DEI FORNITORI E DIRITTI DEI CITTADINI ESAME ANCHE PER LA SANITÀ LE REGOLE Nel processo di progressiva esternalizzazione dei servizi pubblici locali, non più gestiti direttamente dagli enti territoriali, a regolare il rapporto tra Regione, Province o Comuni (o soggetti ad essi riconducibili, vedi Ambiti territoriali integrati) e le società di gestione (o aziende speciali) è arrivato il contratto di servizio. Nel documento finiscono “nero su bianco” tutte le prestazioni che il soggetto affidatario è tenuto a svolgere, le modalità e i costi con i quali devono essere garantite. «Il contratto di servizio regola il rapporto per il quale l’ ente pubblico paga (con soldi pubblici) il servizio assicurato alla collettività», spiegano Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Mdc Umbria. «Nel caso dei rifiuti indica il totale dei passaggi a settimana in ogni zona servita per ritiro o spazzamento, ma anche se durante tali operazioni, ad esempio, devono essere ripuliti anche i tombini». Proprio perché l’ interesse dietro tali servizi è generale e proprio perché non c’ è un rapporto diretto tra l’ ente pubblico che affida il servizio e il cittadino-utente, questi ultimi assumono un ruolo cruciale. «Sono i consumatori a verificare in ultima istanza se il contratto viene rispettato dal gestore e l’ unico strumento attraverso il quale possono esercitare tale diritto è la carta dei servizi (vedi altro articolo, ndr)». Ecco perché è fondamentale che ogni società privata, partecipata o speciale affidataria del servizio ne abbia una condivisa e aggiornata. «Il concetto si estende anche a servizi pubblici quali scuola, pubblica amministrazione (servizi comunali, prestazioni degli uffici) e sanità in convenzione (cliniche private, Rsa). In tutti questi casi, i parametri (vedi “faccette” introdotte dal ministro Brunetta) per vedere se gli standard di qualità sono rispettati sono fissati nel contratto di servizio». Un altro caso tipico di rapporto regolato da contratto di servizio è quello tra Regione Umbria e Aci per la riscossione del bollo auto. «Sia il saggio di esazione che le sanzioni sono fissate nel contratto di servizio il quale prevede, ad esempio, che i pagamenti ritardati di un giorno o di due mesi comportino la stessa maggiorazione: un’ iniquità che nel prossimo contratto dovrebbe essere eliminata». Fa. Nu.

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