10 Dicembre 2007

Negozi aperti, ma vuoti.

Negozi aperti, ma vuoti. Pochi soldi per regali e tredicesime impegnate per pagare rate di prodotti già acquistati e spese correnti che incidono per un +28 per cento sui bilanci familiari. I consumi per il prossimo Natale, dunque, anche a Bari, subiranno una forte riduzione rispetto al 2006 a causa di un aumento costante di prezzi e tariffe. Secondo le stime, l’ammontare complessivo delle tredicesime sarà poco più di 36 miliardi di euro dei quali poco meno di 18 saranno utilizzati per gli acquisti natalizi. Prevista una diminuzione dell’1,8%. Nell’anno solare in corso sono aumentati dal 61% al 67% coloro che hanno tagliato diverse spese del loro bilancio. Ne hanno pagato le conseguenze soprattutto i settori dell’abbigliamento, delle vacanze, della casa, e persino il settore alimentare. Il 45% delle entrate non sarà speso ma risparmiato, secondo l’indagine sulle tredicesime e gli acquisti di fine anno della Confesercenti-Publica Res. Per regali e acquisti si destinerà il 15%. Il 27% degli intervistati, invece, ha la sensazione che sarà un Natale austero o difficile. Le spese per regali e addobbi per la casa, secondo Codacons, saranno ridotte mentre per gli alimentari si spenderà di più portando a casa le stesse quantità dello scorso anno. Tra cenoni e doni sotto l’albero la Confcommercio prevede consumi per un valore di 750 euro a famiglia.

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