14 Febbraio 2012

«Negozi aperti fino alle 21 per agevolare i pendolari»

«Negozi aperti fino alle 21 per agevolare i pendolari»

CANTÙ (c. gal.) Abitudini cambiate, una città che ha tirato avanti l’ orologio, le attività commerciali che, a detta del Codacons – una delle associazioni di tutela dei consumatori – dovrebbero venire incontro alle nuove, mutate esigenze. Con un’ apertura spostata verso il tardissimo pomeriggio, dato che la serrata delle 19.30, per colpa dei nuovi stili di vita, sembra non poter soddisfare tutti. Queste le riflessioni a poche settimane dalla liberalizzazione degli orari nel commercio. Situazione particolare, quella di Cantù, dove i negozi di vicinato devono convivere con due centri commerciali. E cinque discount, ultimi arrivati tra i supermercati, in un panorama oggi variegato, dove non manca ormai nessun tipo di offerta. La nuova proposta, a questo punto, sarebbe sugli orari. A definire scenari presenti e futuri – al momento, sono soprattutto i centri commerciali, ad esempio, a non farsi sfuggire l’ apertura domenicale – con qualche suggerimento proprio alle botteghe sotto casa e alle vetrine del centro, è Mauro Antonelli del Codacons. «A Cantù rientrano tardi molti pendolari – l’ osservazione di Antonelli – coloro che si servono delle stazioni ferroviarie di Cantù Asnago e di Mariano Comense non sono certo pochi. Tra l’ orario di chiusura di uffici e negozi a Milano, il percorso in treno, il tempo per raggiungere Cantù in auto, non hanno altra scelta che dirigersi verso i centri commerciali». Antonelli prova a dare un consiglio ai negozianti. «Un possibile suggerimento – aggiunge – è di tenere aperte le botteghe come salumerie, panetterie, gastronomie, ma anche abbigliamento, in un orario spostato verso le 20.30 o le 21. Vero, le risorse umane a disposizione dei negozi non sono quelle dei centri commerciali. Ma si potrebbe sfruttare la liberalizzazione degli orari, magari, sacrificando qualche ora al mattino, in quelle fasce orarie dove di solito il tal negozio vende meno o proprio non vede nessuno entrare». Il Codacons è favorevole alla liberalizzazione degli orari. «È una richiesta che abbiamo fatto almeno una decina di anni fa – il ricordo di Antonelli – e per il negozio di vicinato è un’ opportunità, quella di poter tenere aperto qualche ora in più, anche se magari non tutti i giorni. L’ importante è comunicare bene alla propria clientela gli orari esatti». «Siamo convinti – conclude – che alla fine il consumatore potrà scegliere il negozio con il miglior rapporto qualità prezzo. Ci attendiamo un ribasso generico dei prezzi con la liberalizzazione degli orari». © riproduzione riservata.

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