Negozi aperti di domenica, sì o no? «Con la chiusura vince l’ e-commerce»
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fonte:
- Il Cittadino
Era fissato per giovedì ma è slittato alla prossima settimana l’ esame alla Camera delle 5 proposte di legge sulle chiusure domenicali degli esercizi commerciali. E così proseguono le polemiche e gli scontri tra i favorevoli e i contrari alla linea del Governo giallo-verde, che pochi giorni fa ha annunciato di voler rivedere le liberalizzazioni varate dal governo di Mario Monti sugli orari di apertura degli esercizi commerciali. Come? Non è ancora chiaro. Di Maio ha parlato di aprire i negozi a turnazione (uno su quattro per lasciare sempre una vetrina aperta sotto casa per fare la spesa), Salvini ha proposto di stabilire solo 8 aperture domenicali all’ anno e ha parlato di qualche deroga nelle località turistiche, le opposizioni si sono lanciate all’ attacco. Il tema interpella senza ombra di dubbio anche la Brianza, che non è esente dai grandi agglomerati commerciali che radunano aziende multinazionali e griffe, e d’ altra parte che registra ormai da anni le difficoltà del commercio di vicinato (soprattutto quello dei piccoli Comuni) a raffronto con i colossi dello shopping. Al centro delle argomentazioni correlate alla proposta di Governo ci sono soprattutto questioni di carattere politico e sociale (“Restituire la domenica ai padri e alle madri che lavorano, e che così sarebbero più liberi di godersi il riposo con i propri figli”), ma anche economico considerando le bordate che i colossi della grande distribuzione hanno dato al commercio tradizionale. Il risvolto della medaglia mostra però che, con un passo indietro sulla liberalizzazione, le perdite economiche registrate a livello aziendale si ripercuoterebbero su dipendenti e assunzioni. Altro grande tessera da inserire nel complesso puzzle che compone il tessuto economico del commercio è poi l’ enfant prodige del settore: l’ e-commerce, che permette al consumatore non solo disponibilità h24 e 7 su 7, ma addirittura di restare comodamente seduto sul sofà mentre i prodotti gli vengono recapitati a domicilio. Ecco perché il Codacons, l’ associazione dei consumatori, batte i pugni con vigore e si dice “pronta a dichiarare guerra legale contro il Governo se saranno vietate le aperture domenicali dei negozi”. Quello che definiscono un provvedimento “palesemente iniquo e discriminatorio” andrebbe a spalleggiare proprio il commercio on line: “Negli ultimi 10 anni il commercio tradizionale ha subito un tracollo delle vendite del -17%, a tutto vantaggio dell’ e-commerce che registra crescite a due cifre e che solo nel 2017 ha registrato in Italia un giro d’ affari che sfiora i 24 miliardi di euro – scrive l’ associazione in una nota -. Vietare le aperture domenicali dei negozi, una buona fetta dei quali concentra il proprio business proprio nei giorni festivi grazie ad un maggior numero di consumatori per le vie dello shopping, equivale a favorire i giganti dell’ e-commerce”.
federica signorini
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