4 Dicembre 2009

Negozi, alla Cdo non bastano 26 domeniche

Polemiche per la decisione di autorizzare nell’arco del 2010 solo 26 aperture straordinarie dei negozi e dei supermercati, contro le 29 aperture che erano state stabilite per l’anno 2009. A schierarsi in prima linea contro il nuovo calendario delle aperture straordinarie è la Compagnia delle Opere di Como. Il direttore Paolo Gozzoli ha contestato la decisione spiegando di non comprendere i motivi della riduzione del numero di domeniche e festivi annoverati tra quelli in cui è possibile per i negozi restare aperti. Gozzoli ha anche posto l’accento sull’aspetto negativo che tale decisione comporta per i fatturati degli esercizi commerciali.  La Cdo è, dunque, in linea con le associazioni dei consumatori che avevano già espresso parere favorevole a mantenere a 29, se non addirittura a incrementarlo, il numero di aperture straordinarie deciso l’altro ieri in Comune nella riunione tra Concommercio, Cgil, Codacons e l’amministrazione comunale. Lo stesso sindaco Stefano Bruni ha ammesso di essere favorevole a un maggiore numero di aperture nelle domeniche e festivi «ma poiché alla fine il Comune deve svolgere un ruolo di ?arbitro? non posso che sancire l’accordo così come raggiunto».
 

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