10 Settembre 2010

Negli ultimi due anni sono raddoppiate

Sono tutti d’ accordo i membri della Commissione commercio: le sale da gioco sono da regolamentare. Negli ultimi due anni in città sono raddoppiate: ne esistono 34 , di cui 7 gestite da cinesi, con un giro d’ affari notevole, e altre richieste sono al vaglio del Comune. «Sono un problema, ma lo Stato non rinuncia agli 850 milioni che guadagna con la vendita delle concessioni», commenta l’ assessore alle Attività produttive Maurizio Margaroli. IL FATTO CHE crescano di numero «è la prova che la domanda aumenta – afferma Claudio Bragaglio del Pd -. Chi ne fa uso sono soprattutto i soggetti appartenenti alle categorie sociali più deboli, travolti dal miraggio di vincite facili. Ma le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: accanto ai gruppi di sostegno per gli alcolisti nascono quelli per aiutare i giocatori, vittime di una vera malattia. E’ necessario porre limiti per fermare il proliferare di queste attività». Anche Aldo Rebecchi del Pd commenta amaramente l’ attuale situazione: «Nel 1994 ci fu la sollevazione di associazioni dei genitori, sindacati e oratori contro le macchine che facevano vincere 5mila lire. Oggi si parla di 500mila euro, ma nessuno dice nulla. Al contrario: il Codacons pubblicizza addirittura la campagna "Gioco sicuro" dell’ Aams».M.VEN.
 

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