24 Maggio 2020

Negli scontrini spunta una tassa Covid da 2 a 4 euro

Si tratterebbe di una tassa Covid per finanziare i costi più alti sostenuti dalle attività commerciali a causa dell’ epidemia. L’ imposta va dai 2 ai 4 euro e verrebbe applicata dagli esercenti direttamente ai clienti. La denuncia arriva dal Codacons. Già da alcuni giorni l’ associazione dei consumatori sta ricevendo le segnalazioni dei cittadini in merito a questi aumenti legati al coronavirus. E una settimana fa aveva avvertito sul rischio del caro prezzi.Il presidente dell’ organizzazione Carlo Rienzi ha sottolineato che “numerosi consumatori hanno denunciato al Codacons un sovraprezzo, mediamente dai 2 ai 4 euro, applicato in particolare da parrucchieri e centri estetici ai propri clienti”.Come riporta La Stampa, il numero uno di Codacons ha spiegato che sarebbe un balzello inserito come voce Covid 19 nello scontrino “e che sarebbe imposto – ha proseguito – come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli esercenti per sanificazione e messa in sicurezza dei locali”.Inoltre, Rienzi ha precisato che il Codacons è venuto a conoscenza di casi di centri estetici che costringono i propri clienti ad acquistare in negozio un kit monouso formato da kimono e ciabattine per una cifra di 10 euro. Rienzi ha evidenziato che quanti non versano questo importo, non possono sottoporsi ai vari trattamenti e la motivazione sarebbe sempre legata al coronavirus.L’ associazione ha detto che si tratta di un “far west illegale che potrebbe configurare il reato di truffa, e contro cui il Codacons presenta una denuncia alla Guardia di Finanza e all’ Antitrust – ha fatto sapere la stessa associazione -, fornendo tutte le segnalazioni ricevute al riguardo, affinché si avviino le dovute indagini sul territorio”.Già a inizio settimana il Codacons ha ricevuto altre segnalazioni su aumenti dei prezzi in vari settori, proprio in concomitanza con l’ apertura delle attività commerciali. I rincari hanno interessato in particolare i bar e i parrucchieri. L’ associazione ha sottolineato che a Milano una tazzina di caffè costa fino a 2 euro, “a Firenze alcuni locali hanno portato il prezzo dell’ espresso a 1,70 euro, mentre a Roma si arriva a pagare 1,50 euro contro 1,20 euro di Genova”, ha specificato il Codacons.Come detto, l’ associazione ha ricordato che anche i parrucchieri hanno ritoccato i prezzi per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti, seguiti dagli alimentari “con molti beni di prima necessità che hanno subito negli ultimi giorni sensibili rialzi al dettaglio”.

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