15 Dicembre 2017

Navona, sconto ai banchisti la festa comincia domenica

LA RASSEGNA Che la festa abbia ora inizio. La Befana può arrivare a piazza Navona: gli ambulanti ieri hanno chiuso la partita sul contratto per l’ attuazione del piano di sicurezza. Il dipartimento Attività produttive ha protocollato il testo, i bancarellari sono usciti dalla sede di via dei Cerchi con il sorriso sul volto. Da oggi più di 30 operatori inizieranno a montare i gazebo bianchi per la Festa che partirà, allestimenti permettendo, tra domenica e lunedì. Con un altro giorno di ritardo rispetto al programma ma comunque con la certezza che il bando per ora è salvo, tanto quanto le concessioni di vendita che varranno fino al prossimo 2026. Neanche a dirlo, a ritirare per primi sono stati gli operatori dei banchi commerciali, molti dei quali assegnati ai Tredicine, consorti e cognate. Titolo in mano anche per gli spettacoli viaggianti (dal tiro a segno ad altri giochi per 6 postazioni) nonché la giostra che forse riuscirà a fare il suo primo giro domenica a una settimana dalla Vigilia di Natale. Archiviata l’ impasse burocratica sul piano di sicurezza, si entra ora nel vivo. I PRODOTTI Gli ambulanti saranno chiamati ad esporre e a vendere prodotti di qualità, inerenti la tradizione e il Natale. Non è un caso che tra gli operatori ancora assenti nel ritiro delle concessioni ci siano artigiani dei presepi e generici per i quali, nel bando, erano state isolate 20 postazioni, ma ne sono state assegnate poi soltanto 12. Sui banchi a disposizione dei passanti anche i dolciumi, ma poiché il disciplinare di gara proprio sul fronte della qualità della merce alimentare non entrava troppo nel dettaglio, non è escluso che alla fine possa ritornare anche la tanto famosa porchetta. «Piazza Navona – garantiscono gli operatori – sarà sicura». Il piano sui controlli, redatto dal Campidoglio e avallato dalla Prefettura, sarà messo in atto da diversi soggetti, privati e associazioni di volontariato. I costi sono stati fissati in 170mila euro: saranno pagati attraverso una divisione tra gli operatori in base ai metri quadri di suolo occupati. Ognuno di loro, però, non pagherà più di 3mila euro per una rassegna che durerà una ventina di giorni. Resta una sola incognita: l’ Anac, interpellata dai residenti e dal Codacons sulla legittimità del bando, ha inviato una richiesta di chiarimenti al Campidoglio. Le risposte dovranno arrivare entro il weekend. Non è da escludere che possano partire ulteriori ispezioni se non addirittura un’ istruttoria. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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