25 Novembre 2015

Navona, salta il bando: mercato a rischio

Navona, salta il bando: mercato a rischio
Eccessivo il peso dato al
requisito di anzianità delle licenze: ora l’ Anticorruzione dovrà fare
luce dopo le nuove verifiche Il Municipio decide di sospendere le
concessioni dei banchi: troppe le postazioni assegnate a operatori
legati ai Tredicine

IL CASO Il mercatino della Befana di piazza Navona quest’ anno potrebbe saltare. Dopo la pubblicazione della graduatoria per l’ assegnazione dei banchi della tradizionale manifestazione natalizia, in buona parte assegnati a operatori legati alla famiglia Tredicine, alla polemica politica ha fatto seguito prima l’ inchiesta interna in Campidoglio – ordinata dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca per verificare il lavoro svolto dalla commissione esaminatrice delle domande pervenute – poi la richiesta di chiarimenti, con tanto di atti da allegare, giunta dall’ Autorità nazionale anti corruzione. Per il momento, quindi, l’ assegnazione dei posti delle bancarelle è stata sospesa. Tutto resterà in stand-by fin quando l’ Anac non avrà fatto luce e completato le sue verifiche. LA DECISIONE Ieri mattina la giunta del I Municipio ha deciso di sospendere le concessioni dei banchi per il mercatino. «Già venerdì scorso appena pubblicate le graduatorie del bando, avevamo espresso la nostra insoddisfazione soprattutto con riferimento ad alcune categorie di merci, e in particolare la vendita dei dolciumi – spiega il minisindaco del centro storico, Sabrina Alfonsi – perché risultavano non assegnati i punteggi derivanti dal disciplinare sulla qualità dei prodotti, e avevamo preannunciato che avremmo fatto chiarezza». L’ obiettivo della maggioranza che governa il I Municipio «è sempre stato quello di riconsegnare alla città la festa della Befana riqualificata», assicurano gli assessori del centro storico, finiti sotto accusa per i criteri utilizzati nel bando che, secondo molti, «non danno alcuna garanzia riguardo alla qualità degli articoli messi in vendita» sulle bancarelle che dovrebbero essere installate intorno alla celebre Fontana dei Quattro Fiumi. «Abbiamo detto che avremmo qualificato la Festa e riconsegnato la piazza alla città e così faremo», ribadisce però l’ assessore municipale al commercio, Jacopo Emiliani Pescetelli. Punto focale della questione è l’ eccessivo peso dato al requisito dell’ anzianità della licenza, imposto dalla normativa elaborata dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, a scapito dei criteri di qualità delle merci, richiesti dal disciplinare preparato dall’ ex assessore capitolino alle attività produttive, Marta Leonori. Ma la documentazione relativa «non è stata consegnata dagli operatori – spiega Nathalie Naim, consigliera municipale della Lista civica – e così è bastata l’ anzianità per vincere». LA POLEMICA Il Codacons avverte: «Nessuna postazione dovrà essere allestita prima che le autorità competenti si siano pronunciate sul bando che appare non solo errato, ma addirittura illegale – si legge in una nota – Il Tar dell’ Abruzzo, infatti, ha stabilito che negli appalti e nelle gare della pubblica amministrazione non può essere utilizzato il criterio dell’ anzianità per l’ assegnazione dei punteggi, criterio ritenuto discriminatorio e anticoncorrenziale». Soddisfatto della sospensione del bando è anche Stefano Pedica (Pd), secondo il quale «prima di assegnare i banchi ai soliti noti per altri dieci anni, è d’ obbligo fare tutte le verifiche e aspettare l’ esito delle indagini dell’ Anticorruzione». Fabio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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