10 Dicembre 2017

Navona, piano sicurezza gli ambulanti si dividono: meglio far saltare la festa `

IL CASO A pensare ai mercatini di Natale, mai vicenda fu tanto travagliata quanto la festa della Befana di piazza Navona. A 24 ore esatte dall’ ultima puntata che andrà in scena domani al dipartimento Attività produttive per sciogliere il nodo sulla copertura economica del piano di sicurezza, l’ unità degli ambulanti inizia a vacillare. Dal fronte che li vedeva fino a pochi giorni fa tutti allineati qualcuno tra gli operatori è pronto a sganciarsi. «Troppo pochi i giorni della rassegna (che dovrebbe partire il 15 dicembre) afferma un operatore rispetto al prezzo da pagare per la sicurezza». Al momento sono una ventina, ci rientrano alcuni giostranti oltre agli artigiani. Ma non gli assegnatari delle postazioni commerciali, in larga parte riconducibili direttamente o indirettamente alla famiglia Tredicine, che invece intendono ritirare le concessioni ad ogni costo per evitare che il bando possa annullarsi e garantirsi così un posto fisso a piazza Navona per i prossimi nove anni. LE VERIFICHE DELL’ ANAC Quale che sarà l’ esito di domani, una cosa è certa: sulla vicenda è intervenuta l’ Anac, l’ Autorità nazionale anticorruzione, interpellata prima dai residenti del Centro storico, con una lettera inviata direttamente al presidente Raffaele Cantone, e poi dal Codacons che lo scorso 23 novembre ha presentato un esposto per chiedere l’ avvio di un’ istruttoria sulla regolarità del procedimento di assegnazione degli stand che ha visto tornare in auge i Tredicine. E proprio l’ Anac non è rimasta ferma a guardare. Ha inviato una richiesta di informazioni al Campidoglio senza avviare al momento un’ istruttoria per far luce sulle assegnazioni dei posteggi, sulla procedura concorsuale e sulle verifiche che il Comune intende svolgere sugli operatori. Tempi per la risposta? Non oltre venerdì prossimo. Insomma la vicenda è tutt’ altro che semplice. Il Campidoglio, per voce di chi sta portando avanti la trattativa con gli operatori, garantisce la volontà di organizzare la festa perché, in caso contrario, non sarebbe tanto l’ amministrazione cinquestelle a fare brutta figura, «ma la città, sarebbe Roma a perdere». LA TRATTATIVA Domani, l’ ultimo match. Gli operatori dovrebbero presentare il piano per la copertura finanziaria della sicurezza. Sono disposti a spendere non più di 170 mila euro e sono sicuri che il Comune potrebbe accettare «dal momento che spiega Valerio Mangione dell’ Anva Confesercenti i giorni per la festa sono diminuiti così come la spesa». Il Campidoglio, da parte sua è anche disposto a chiedere un nuovo preventivo a Zètema (che aveva quantificato in 450 mila euro più Iva il costo della sicurezza dal 2 dicembre al 6 gennaio) purché a pagare siano gli operatori. In che misura? Il bando non lo specifica ma gli ambulanti vorrebbero ridistribuirsi la spesa in base all’ occupazione di suolo che, però, non è uguale per tutti. Da qui, l’ ultimo scontro interno alla categoria con alcuni operatori che non intendono pagare più di altri e che per questo sarebbero disposti a sfilarsi decretando la fine della vicenda. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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