16 Gennaio 2012

NAVE COSTA, UN DIPENDENTE DENUNCIA: NELL’APRILE DEL 2005 CASO ANALOGO A SORRENTO

    NAVE COSTA, UN DIPENDENTE DENUNCIA: NELL’APRILE DEL 2005 CASO ANALOGO A SORRENTO DOPO UN FORTE SCOSSONE, SQUARCIO DI 10 METRI SULLA “COSTA FORTUNA” E UN’ELICA SPEZZATA. SEQUESTRATO IL MATERIALE FOTOGRAFICO CHE ATTESTAVA IL DANNO UN ESPOSTO DEL CODACONS E’ GIA’ SUL TAVOLO DEL PROCURATORE DI GROSSETO CHE DOVRA’ ACCERTARE I FATTI

    Il Codacons ha ricevuto una circostanziata denuncia da parte di un fotografo di bordo dipendente della Costa Crociere, secondo cui nell’aprile del 2005, sulla tratta Savona-Palermo, si sarebbe verificato a bordo della nave “Costa Fortuna” un episodio analogo a quello dell’Isola del Giglio.
    In base alla segnalazione raccolta dall’associazione – e oggetto di un esposto già inoltrato alla Procura della Repubblica di Grosseto – l’imbarcazione il 24.4.2005 fu protagonista di un incidente che procurò seri danni allo scafo. Questa la denuncia integrale del dipendente della società, le cui iniziali sono R. C.:

    “Nell’anno 2005 mi sono imbarcato sulla Costa Crociere, la nave era la "Costa Fortuna",in qualità di fotografo di bordo. Stavamo passando vicino alla costa di Sorrento quando ci fu una forte virata a destra e sinistra per poi rimettersi in rotta. Ci fermammo al porto di Napoli imbarcando nuovi passeggeri, quando in rotta per Palermo notai che la nave proseguiva ad una velocità un poco sospetta. Domandai cosa era successo ad uno degli ufficiali di bordo dato che avevamo sentito un forte botto, e mi fu risposto: "Lei non si preoccupi e continui a fare il suo lavoro".
    Arrivati al porto di Palermo entrammo in darsena e il Comandante comunicò ai passeggeri che c’era un controllo di routine. Un collega ed io venimmo chiamati da un ufficiale che ci pregò di portare le fotocamere in quanto aveva un servizio da affidarci. Entrammo nella darsena debitamente vestiti recandoci sotto la chiglia della nave in uno spazio alto meno di mt. 1,70 e fotografammo uno squarcio profondità un braccio e lungo una decina di metri, questo era frutto di quella botta forte che udimmo vicino alla costa di Sorrento e che aveva rotto anche una pala dell’elica sinistra, ci vennero sequestrati i files dalle schede e sapendo che io ero fotografo stampa fui minacciato,dicendomi che se parlavo mi avrebbero sbarcato e denunciato se avessi fatto presente l’accaduto”.

    Il Codacons ha presentato dunque oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica di Grosseto in cui si chiede di accertare i fatti e convocare l’autore della segnalazione per raccogliere la sua denuncia, provvedendo ad aprire una indagine che potrà servire anche a chiarire meglio l’accaduto di venerdì scorso.

    I cronisti che vogliono contattare il denunciante possono avere dall’ufficio stampa (06/3721573) i suoi recapiti.
     

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