29 Gennaio 2012

NAVE COSTA: FEDERCONSUMATORI PARTNER PRIVILEGIATO DI ASTOI HA PORTATO IN REGALO AI NAUFRAGHI I 10.000 EURO DOVUTI IN AUTOMATICO

    NAVE COSTA: FEDERCONSUMATORI PARTNER PRIVILEGIATO DI ASTOI HA PORTATO IN REGALO AI NAUFRAGHI I 10.000 EURO DOVUTI IN AUTOMATICO

    TREFILETTI “DA I NUMERI”…E AL CODACONS SE LI GIOCANO AL LOTTO!!! 25-50-38 E 11 (11 COME IL NUMERO DELL’ELEMOSINA)…QUATERNA SECCA SULLA RUOTA DELLA CONFINDUSTRIA …. A SEGUITO DELLA NOTA DI CUI SOTTO CHE FA ONORE A CHI L’HA PARTORITA SIAMO COSTRETTI A PUBBLICARE LO STRANO ACCORDO CHE LEGA FEDERCONSUMATORI E ASTOI

    IL CODACONS PUBBLICA FATTI IN RISPOSTA A NUMERI AL LOTTO DI FEDERCONSUMATORI

    DI SEGUITO : LA NOTA DI TREFILETTI, LA NOSTRA LETTERA DI SPIEGAZIONI, E L’ACCORDO ASTOI-FEDERCONSUMATORI DA CUI LE ASSOCIAZIONI “CATTIVE” COME IL CODACONS SONO STATE TENUTE FUORI QUANTO AI 10.000 EURO RICHIESTI E AL FATTO CHE TALE RICHIESTA ABBIA DANNEGGIATO LA TRATTATIVA, VUOL DIRE CHE VALE BEN POCO TREFILETTI SE NON HA SAPUTO SPIEGARE AD ASTOI CHE 10.000 EURO DI INDENNIZZO, ESSENDO IL RIMBORSO AUTOMATICO IN CASO DI NAUFRAGIO PREVISTO DALL’ACCORDO ASSICURATIVO DELLA COSTA, AVREBBE FATTO RIDERE I POLLI PRESENTATO COME RISULTATO DI UNA NOTTATA DI TERRIBILI E FATICOSE TRATTATIVE

    Il Codacons pubblica la nota odierna diffusa da Federconsumatori, emessa in risposta ad una lettera aperta del Codacons alle associazioni firmatarie dell’accordo con Astoi e Costa Crociere, ed una intesa che vede Federconsumatori legarsi ad Astoi-Confindustria attraverso un protocollo di cui il Codacons è in grado di rendere pubblico il testo all’interno del presente comunicato stampa.

    COMUNICATO FEDERCONSUMATORI ( http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20120129183200&t=news ):

    Comunicato Stampa
    29/1/2012
    NAVE COSTA. SIAMO DAVANTI A UN DRAMMA. BASTA BUGIE. SI PENSI SOLO AI PASSEGGERI E NON A PROPRI INTERESSI

    Non si capisce, o forse si capisce fin troppo bene, perché l’avvocato Rienzi del Codacons continui a mistificare la verità. Infatti ancora oggi sostiene che è vero che chiedeva risarcimenti per la misera somma di 10 mila euro ma ciò perché secondo loro si trattava di un semplice sbarco. Niente di più falso e smentito dal loro stesso comunicato che tutti possono leggere e dove si facevano queste affermazioni: “Dopo il gravissimo incidente… …nave naufragata… …incidente di inaudita gravità… …risarcimenti per 10 mila euro.” Si continua perciò a mistificare la verità e a denigrare chi gratuitamente vuole offrire una opportunità ai malcapitati passeggeri, che oltretutto sono pienamente liberi di tutte le scelte che intendono fare con o senza accordo, senza cadere nelle lungaggini della Giustizia e soprattutto in mani molto interessate.
    Aggiungiamo inoltre, cosa ancora non detta ma che può essere confermata da chiunque sappia un minimo di contrattazione, che avere ufficializzato prima della trattativa la cifra che si voleva chiedere (10 mila Euro) ha agevolato al massimo la controparte Costa Crociere durante la trattativa che avrebbe dovuto svolgersi senza condizionamento alcuno. Il sospetto di questo “aiutino” inaspettato ci coinvolge fortemente -dichiara Rosario Trefiletti- faremo perciò di tutto per verificare che ciò sia solo dovuto a totale ignoranza od a totale inesperienza contrattuale.

    LETTERA DEL CODACONS ALLE ASSOCIAZIONI FIRMATARIE DELL’ACCORDO:

    Gentile Rosario Trefiletti,
    scrivo a te in quanto ti sei posto a capo – a causa dei tuoi rapporti privilegiati con l’associazione ASTOI, quella che raggruppa le agenzie di viaggio e puntualmente sostiene che non si ha diritto a nessun annullamento di prenotazione né se scoppia un vulcano, né una guerra, né un naufragio – di un gruppo di cari amici di associazioni di consumatori, per spiegarti meglio le differenze tra noi e voi nella vicenda della tragedia del Giglio.
    E comincio dalla tua poco riuscita sceneggiata con cui hai mostrato nella trasmissione TV di venerdì pomeriggio su RAI1 un comunicato del CODACONS in cui si reclamavano almeno 10.000 euro di risarcimento. Orbene, se avessi avuto migliori argomenti per tentare di dimostrare che è meglio accettare subito 11.000 euro bonarie che tentare di ottenere qualche milione di dollari (anche se a noi italiani sembra impossibile una richiesta de genere che nella cultura americana risponde però a parametri credibili) in giudizio, ti saresti accorto che:

     

    1. quel comunicato era stato emesso al risveglio della mattina dopo la tragedia, quando ancora sembrava che si fosse trattato di un semplice sbarco non previsto ma ben coordinato e senza problemi, e precisamente alle ore 11,13 del 14 gennaio, quando ancora voi nemmeno avevate capito che si dava una spaventosa situazione di inadempimento risarcibile a vantaggio di 4200 sventurati per la quale sembrava che 10.000 euro fossero sufficienti;
    2. quando si sono chiarite le dinamiche (rivendicato comunque il diritto a cambiare idea ), il rischio di morte di tutti (se la nave si bloccava prima scendeva di 120 metri con una vera e propria ecatombe), la totale inefficienza dei soccorsi con marinai, addetti e ufficiali o spariti o con il giubbetto di salvataggio negato anche ai bambini, e tutto il resto….si è capito subito che tale somma era insufficiente, e ciò si è capito anche quando la Costa al telefono ha cominciato a offrire a tutti appunto 10.000 euro “come ha chiesto il Codacons”, il che la dice lunga sulla “nottata di trattative” tra voi e loro per portare a casa un risultato che già la Costa aveva offerto a tanti individualmente (ma che avrete fatto fino alle 5 del mattino? Giocato a tresette?)


    Detto questo, preciso a tutte le associazioni amiche, soprattutto a quelle (e sono la stragrande maggioranza) che non soffrono di endemica gelosia quando sono meno presenti sui fatti e meno presenti sulla stampa rispetto ad altre, perché non abbiamo seguito la loro strada in questa vicenda:

    • Intanto ci hanno invitato all’ultima riunione presso l’Astoi con un fax arrivato appena un quarto d’ora prima dell’incontro, di talché se avessimo voluto partecipare avremmo dovuto prendere un elicottero e questo perché? bah! Forse se avessimo spiegato in quella sede la nostra strategia l’accordo bidone sarebbe fallito e la Confindustria, che è un manico di volponi, lo aveva ben chiaro;
    • Poi non abbiamo mai detto che non si deve aderire alla transazione da voi concordata, e non lo diciamo perché siamo feroci cultori della libertà di ciascuno, ma certo la libertà deve essere “volontà consapevole”, quindi pensiamo che voi dovreste spiegare bene a chi accetta le altre possibili strade da seguire. Noi abbiamo solo attrezzato – come sappiamo fare noi e non voi – una immediata azione giudiziaria negli USA dove per casi del genere un risarcimento di 10.000 euro fa RIDERE, come fa ridere noi: e infatti, il danno fisio-psichico, anche permanente, dell’evento tragico, e il pericolo concreto di morire che si sono evidenziati meritano ben più considerazione – a nostro avviso – e anche una condanna punitiva pesante per una società che ora finge di non essere né responsabile né a conoscenza dell’obbrobrio dell’”inchino” a pochi metri dagli scogli;
    • Riteniamo ancora che, essendovi 5 o 10 anni per chiedere i danni, non è corretto verso i consumatori consigliargli di firmare subito per 11.000 euro e rinunciare a tutto, anche a gioielli e vestiti lasciati con fiducia nelle cabine, e non tentare prima altre strade più rispettose della dignità delle persone e della tragedia vissuta;
    • Ribadiamo, infine, che se la Giustizia americana non ci darà soddisfazione e, dopo di essa, quella italiana, allora qualsiasi passeggero con un semplicissimo ricorso al Giudice di pace potrà avere quella elemosina di 11.000 euro senza alcuno sforzo particolare.

    Ecco la nostra strategia, che vede come sempre, al primo posto, non il successo di immagine di un accordo con una controparte che combina guai terribili con la propria inefficiente organizzazione aziendale, ma il miglior risultato possibile per il cittadino e una valutazione della sua vita, della sua persona, della sua vacanza rovinata, non da pezzenti che chiedono una elemosina, ma da cittadini che chiedono Giustizia.

    Cari saluti
    TESTO DELL’INTESA TRA FEDERCONSUMATORI E ASTOI (www.federconsumatori.it/news/upl/Upload_Picture_bv.asp?key=300):

    PROTOCOLLO DI INTESA
    tra
    ASSOCIAZIONE TOUR OPERATOR ITALIANI (di seguito ASTOI)

    e
    FEDERCONSUMATORI
    MOVIMENTO CONSUMATORI
    (di seguito Associazioni dei consumatori)

     

    • ASTOI riconosce alle Associazioni del consumerismo italiano il ruolo di efficaci interpreti e di rappresentanti delle istanze dei consumatori e la funzione sociale di stimolo al miglioramento sia della qualità dei servizi sia della tutela dei diritti del cittadino consumatore.
    • ASTOI e le Imprese ad essa associate pongono al centro delle politiche sociali e commerciali i Clienti e il soddisfacimento delle loro esigenze. ASTOI è perciò particolarmente attenta all’ampliamento delle occasioni di confronto e di collaborazione con i Consumatori e le loro Associazioni, alla qualità del servizio offerto dai propri associati.
    • Le Associazioni dei consumatori riconoscono ad ASTOI l’impegno in iniziative per la promozione della qualità nell’offerta dei servizi turistici come condizione per lo sviluppo del settore.
    • Condividendo la considerazione che un viaggiatore ben informato e responsabile è un turista felice, che si gode appieno la sua vacanza, senza cattive sorprese, le parti rinvengono la necessità di sensibilizzare i consumatori e gli operatori al reperimento di tutte le informazioni atte ad evitare disagi o controversie prima, durante e dopo l’acquisto dei viaggi. Pertanto, svilupperanno congiuntamente una lista di indicazioni di comportamento rivolte ai turisti al fine di sensibilizzarli a viaggiare in modo informato e responsabile (c.d. decalogo del buon viaggiatore).
    • Le parti si impegnano a sviluppare congiuntamente e di comune accordo tutte le azioni di comunicazione (compresi l’inserimento nei rispettivi siti web di contenuti o link relativi a tale partnership, l’organizzazione di incontri, conferenze, convegni e seminari, etc) opportune per la presentazione e la divulgazione dei risultati dell’attività oggetto del presente protocollo.
    • Le parti si impegnano a sviluppare ulteriori azioni congiunte nei confronti della pubblica amministrazione e delle autorità preposte, su temi di interesse trasversale, finalizzate alla più ampia tutela degli utenti ed allo sviluppo qualitativo del comparto.
    • Le Associazioni dei Consumatori firmatarie, presenti nel Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sono impegnate nella diffusione di una cultura della composizione stragiudiziale dei conflitti in vista di una più rapida ed efficace tutela dei diritti dei consumatori.
    • la conciliazione paritetica costituisce infatti un valido strumento per la risoluzione delle controversie, consentendo una rapida e qualificata risposta in ambito commerciale e nella tutela dei diritti dei consumatori. Essa rappresenta pertanto una opportunità di ulteriore qualificazione dell’offerta di servizi da parte delle imprese.
    • Le Parti ritengono che la risoluzione conciliativa delle controversie possa contribuire al miglioramento del rapporto tra imprese e i consumatori, sia attraverso la riduzione dei tempi e dei costi necessari alla soluzione delle contese, sia mediante un’attività congiunta di analisi e monitoraggio, al fine di predisporre iniziative tese a migliorare la qualità del servizio e a prevenire l’insorgenza di future controversie.
    • In coerenza e continuità con tali presupposti, ASTOI e le Associazioni dei Consumatori aderenti intendono sviluppare una collaborazione per contribuire a promuovere e sviluppare il ricorso a procedure di conciliazione di controversie in ambito turistico.
    • Tutto ciò premesso le Associazioni dei consumatori e ASTOI stipulano un accordo di Conciliazione alle condizioni di cui all’allegato “Regolamento di Conciliazione” e di ogni altro Allegato che le Parti ritenessero di sottoscrivere.
    • Le Parti si impegnano ad assicurare un’ampia informativa ai consumatori interessati sulla procedura di conciliazione e le modalità per ricorrervi, anche tramite la pubblicazione del regolamento allegato sui rispettivi siti web, attraverso la diffusione congiunta di materiale informativo, e in ogni altra forma che sarà successivamente concordata. ASTOI provvederà ad inserire nei propri modelli contrattuali il richiamo alla facoltà di accedere, in caso di controversie, alla procedura di conciliazione paritetica, con rinvio al regolamento adottato con il presente protocollo
    • L’accordo di conciliazione coinvolgerà tutte le imprese associate ASTOI che comunicheranno la loro adesione al presente protocollo. L’elenco delle imprese aderenti sarà pubblicato anche sui siti delle associazione di consumatori firmatarie, unitamente al protocollo e all’allegato regolamento.
    • Ai fini del costante miglioramento del servizio le parti produrranno periodicamente elaborati statistici per permettere una valutazione congiunta sugli andamenti dell’attività di conciliazione e per procedere a eventuali modifiche e aggiornamenti che si riterranno utili.
    • Le parti si impegnano inoltre a organizzare, entro due mesi dalla sottoscrizione del protocollo, un primo corso di formazione per conciliatori rivolto congiuntamente agli operatori delle associazioni di consumatori firmatarie e agli operatori delle imprese aderenti.
    • Le Parti convengono di prevedere un periodo di un anno di sperimentazione della procedura. Durante il periodo sperimentale, avranno accesso alla procedura di conciliazione soltanto le domande presentate per il tramite di una delle Associazioni firmatarie. Terminato il periodo di sperimentazione, le Parti si riservano di verificare l’efficacia della procedura, di concordare eventuali modifiche alla stessa e al Regolamento e di verificare la possibilità di accesso diretto alla procedura da parte dei consumatori.
    • Le Parti concordano l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sulle tematiche relative al settore turistico e di verificare annualmente l’andamento della procedura, anche al fine di coordinarla con eventuali iniziative legislative in materia di composizione stragiudiziale delle controversie.
    • Il finanziamento delle attività necessarie per l’attuazione del presente Protocollo sarà assicurato dalle parti, fatta salva la possibilità per le parti di ricorrere a eventuali contributi pubblici finalizzati.
    • La procedura di conciliazione definita dal presente Protocollo è coerente con le Raccomandazioni della Comunità Europea n. 1998/257/CE e n. 2001/310/CE.
    • L’adesione al presente protocollo è aperta alle associazioni di consumatori facenti parte del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi del Codice del Consumo

     

     


    Per ASTOI ...............................................................
    Per FEDERCONSUMATORI ...............................................................
    Per MOVIMENTO CONSUMATORI ...............................................................

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