NAVE COSTA: COMUNE GIGLIO, CODACONS NON CI RAPPRESENTA
In merito alla nota diffusa ieri dal Comune dell’Isola del Giglio in cui si invita il Codacons ad astenersi dal difendere i diritti degli abitanti del Giglio, l’associazione intende rassicurare i rappresentanti dell’amministrazione comunale:
“Non abbiamo alcuna intenzione di candidarci alle prossime elezioni sull’isola, e quindi non siamo interessati a prendere il posto degli amministratori locali, che sanno fare bene il proprio mestiere, visto il successo turistico registrato dal Giglio negli ultimi anni e la cura nella tutela del patrimonio paesaggistico. Quanto alle ipotesi di vertenza per i danni subiti dagli abitanti dell’Isola, il Codacons non obbliga nessuno a fare qualcosa – spiega l’associazione – ma si limita, come è suo dovere statutario, ad informare sia l’amministrazione che i cittadini (i quali hanno diritto ad avanzare pretese risarcitorie sia singolarmente che collettivamente) circa le varie opportunità che l’ordinamento giuridico nazionale e straniero offre per la definizione di un gravissimo evento che ha determinato danni enormi alla comunità del Giglio. Ciascuno è dunque libero di scegliere la strada che ritiene più adatta a soddisfare le proprie richieste”.
“Quanto alla definizione dell’Isola come “museo dell’orrore” – spiega ancora il Codacons – questa non proviene dalla nostra associazione ma da altri soggetti, anche se il Codacons ritiene che effettivamente la sfilata di cittadini che si recano al Giglio per osservare il relitto della nave, rappresenti un elemento negativo che attesta un degrado sociale da evitare”.
“Il Codacons, infine, ha sempre riconosciuto il ruolo fondamentale avuto dagli abitanti dell’Isola nel limitare i danni e prestare i primi soccorsi ai naufraghi, e rivendica di aver ottenuto la chiara presa di posizione del Commissario Gabielli circa la non interruzione definitiva delle ricerche dei dispersi”.
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