18 Gennaio 2012

NAVE COSTA: CODACONS,SI INDAGHI SU ‘INCHINI’ ULTIMI DUE ANNI  

NAVE COSTA: CODACONS,SI INDAGHI SU ‘INCHINI’ ULTIMI DUE ANNI
  ASSOCIAZIONE CHIEDE SEQUESTRO SCATOLE NERE NAVI DA CROCIERA
 

VENEZIA
(ANSA) – VENEZIA, 18 GEN – Il Codacons, a seguito della tragedia della Costa Concordia, sta predisponendo un esposto a varie Procure della Repubblica, in cui si chiede di accertare il comportamento delle Capitanerie di Porto e delle autorità portuali quando le navi da crociera si avvicinano eccessivamente alle coste italiane. "Si apprende da notizie stampa che il famigerato ‘inchino’ sottocosta sarebbe una prassi consolidata da parte di un numero non precisato di navi da crociera, in varie zone d’Italia come Capri o Venezia – afferma il presidente Carlo Rienzi – .Vogliamo sapere quale sia il comportamento delle autorità marittime in tali situazioni, e quali provvedimenti siano stati adottati in passato per garantire la sicurezza nei mari italiani". In particolare, il Codacons chiede alla magistratura di sequestrare le scatole nere delle navi da crociera che negli ultimi due anni hanno solcato le acque dell’Isola del Giglio e quelle delle più importanti località turistiche come Capri o Venezia, allo scopo di verificare le rotte seguite dalle imbarcazioni e il rispetto delle distanze minime dalle coste, e quali interventi abbiano messo in atto le Capitanerie di Porto e le altre autorità competenti in occasione di passaggi sottocosta delle navi. (ANSA).

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