11 Novembre 2020

Naufragio Norman Atlantic, Ministero dei Trasporti non sarà parte civile

 

BARI – Il Tribunale di Bari ha escluso come parti civili dal processo sul naufragio della Norman Atlantic il Ministero dell’ Infrastrutture e Trasporti, l’ Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e due associazioni, Gepa (Guardie ecozoofile di protezione ambientale) e Cosmar (Comitato per la salvaguardia delle dignità dei marittimi). Sono stati invece ammessi i ministeri dell’ Ambiente, della Difesa e degli Interni, le associazioni Codacons, Confconsumatori e Anmil e tutti i circa 70 familiari di vittime e superstiti. I giudici hanno anche escluso i tre responsabili civili citati, le società Visemar di Navigazione, Visemar Trasporti, Cantieri Navali Visentini. La decisione è stata presa al termine dell’ udienza, in corso a Bitonto in tre diverse aule video-collegate tra loro per non creare assembramenti nel rispetto delle norme anti-Covid, sul naufragio che nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, dopo un rogo scoppiato a bordo al largo delle coste albanesi, causò la morte di 31 persone, con 64 passeggeri feriti. Nel processo sono imputate le due società Visemar e Anek Lines, rispettivamente proprietaria e noleggiatrice della nave, e 32 persone: l’ alrmatore Carlo Visentini, i due legali rappresentanti della greca Anek Lines, il comandante Argilio Giacomazzi e 26 membri dell’ equipaggio. Agli imputati i pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano contestano, a vario titolo, i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio colposo e lesioni colpose plurime oltre a numerose violazioni sulla sicurezza e al codice della navigazione. Nella prossima udienza, il 9 dicembre, saranno discusse le eccezioni preliminari già anticipate dai difensori degli imputati, sulla competenza territoriale, sulla giurisdizione e sulla inutilizzabilità dell’ incidente probatorio. Su accordo delle parti l’ udienza si terrà in video-conferenza. Tutte le parti, molte della quali vengono da Liguria, Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania, si collegheranno da remoto con il collegio dei giudici, presieduto da Marco Guida, che si riunirà in un’ aula del Palagiustizia di via Dioguardi a Bari.

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