17 Aprile 2013

Naufragio Giglio/ Costa è parte civile, non ministero Ambiente

Naufragio Giglio/ Costa è parte civile, non ministero Ambiente

Firenze, 17 apr. (TMNews) – Costa Crociere sarà parte civile al processo per il naufragio della Costa Concordia: lo ha deciso il gup, nell’ udienza preliminare al Teatro Moderno di Grosseto. La decisione rispecchia la linea tenuta da inquirenti e Gip, sin dalle indagini preliminari e dall’ incidente probatorio. Secondo la tesi accusatoria, a causare il disastro costato la vita a 32 persone fu la colpa “quasi esclusiva” di Francesco Schettino: dopo l’ ex comandante, le responsabilità principali sarebbero quelle di Roberto Ferrarini, che coordinava da terra l’ unità di crisi. I due avrebbero preso decisioni sostanzialmente all’ insaputa dei vertici di Costa, che per questo si ritengono, e il gup lo ha riconosciuto, parte le. Sono state ammessi poi tutti i passeggeri che non hanno definitivamente accettato i risarcimenti (circa 240) il Ministero della Difesa, degli Interni, delle Finanze, la Presidenza del Consiglio, le associazioni Codacons e Confconsumatori e la Provincia. Non ammesso il Ministero dell’ Ambiente, il Wwf, l’ Enpa, il Centro Diritti cittadini e Utenti Trasporti Marittimi. Resta dunque fuori l’ ipotesi di reato ambientale, del resto già escluso negli atti di fine indagine.

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