Naufragio Giglio/ Codacons: irrisorie 11mila euro offerte da Costa
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fonte:
- TM News
“passeggeri liberi di scegliere ma preferibile class action”
Roma, 27 gen. (TMNews) – Le 11mila euro offerte dalla Costa Crociere come risarcimento ai naufraghi della Concordia sono una “cifra irrisoria”, secondo il Codacons, che ha avviato invece una class action negli Stati Uniti. Secondo il Codacons, infatti, “i passeggeri sono liberi di scegliere”, ma la via della class action “è preferibile”. Il Codacons, in una nota, replica al Comitato naufraghi della Costa Concordia, che “ha esultato oggi per l’ accordo raggiunto con Costa Crociere, e all’ associazione Federconsumatori, che ha lanciato generiche accuse circa ‘onerose spese di carattere legale, a cui qualcuno è sempre e comunque interessato'”. “La nostra associazione – sottolinea il Codacons – non fa il tifo per la soluzione della class action rispetto a quella di un accordo transattivo, a differenza di altre associazioni che per oscure e misteriose ragioni propendono per intese e transazioni”. “Crediamo – continua il Codacons – che ogni passeggero della Concordia debba essere libero di fare la scelta che ritiene più conveniente considerato che la somma di 11mila euro offerta da Costa Crociere è irrisoria rispetto al rischio di morire e agli effetti permanenti che segneranno la vita dei passeggeri”. Inoltre ricorda il Codacons: “Qualora la class action americana e poi quella italiana non dovessero avere successo, i passeggeri della nave potranno sempre e comunque agire individualmente o collettivamente per ottenere dai giudici una somma non inferiore agli 11mila euro offerti, possibilità valida per i prossimi 10 anni”. “Riteniamo quindi intelligente e giusto – sottolinea il Codacons – tentare la strada della class action negli Usa, Paese dove la vita umana, in termini di risarcimento, ha un valore superiore rispetto alla giurisdizione italiana, per poi agire in modo diverso se necessario”. Tutti i particolari della class action del Codacons avviata negli Stati Uniti, saranno resi noti martedì 31 gennaio nel corso di una conferenza stampa, a Genova alle 13.30 in Piazza Piccapietra.
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