10 Giugno 2012

Naufragio Giglio/ Bocciato indennizzo proposto da Costa Crociere

Naufragio Giglio/ Bocciato indennizzo proposto da Costa Crociere

Roma, 10 giu. (TMNews) – Il giudice tutelare del tribunale di Varese ha negato ai genitori di un ragazzo minorenne presente sulla Concordia al momento del disastro, l’ autorizzazione ad accettare per conto del figlio la transazione proposta da Costa Crociere. A rendere nota la decisione dell’ autorità giudiziaria è l’ associazione dei diritti dei consumatori Codacons. “Finalmente si riconosce come gli 11mila euro proposti ai passeggeri come indennizzo per il naufragio del Giglio rappresentino una elemosina”. Nel comunicato diffuso dal Codacons, si riporta un passaggio delle motivazioni del magistrato. “Questo giudice tutelare reputa che non sussistano sufficienti elementi per autorizzare la transazione. La somma, infatti, va a coprire ‘tutti i danni’ sofferti dai minori e, quindi, anche quelli non patrimoniali. Vi è, però, quanto a questi ultimi, che un evento traumatico, quale quello oggetto di autorizzazione, ha evidente vocazione plurioffensiva, non solo in senso soggettivo (più danneggiati), ma anche in senso oggettivo (più beni giuridici lesi). In altri termini, nel filtro del risarcimento, deve tenersi conto: delle sofferenze soggettive (orbitanti nel concetto di ‘danno morale’) e dell’ eventuale danno biologico (anche meramente psichico)”. Insomma – sempre secondo il Codacons – il tribunale ha riconosciuto “ufficialmente” ciò che l’ associazione “ha sempre sostenuto” e cioè che l’ indennizzo proposto “è assolutamente insufficiente e inidoneo a risarcire tutti i danni, oggettivi e soggettivi, subiti dai passeggeri della Concordia, e rappresenta un beneficio più per la compagnia di navigazione che per i viaggiatori”.

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