3 Marzo 2012

Naufragio Giglio, 21 luglio nuova udienza. Perizie entro 90 giorni

Naufragio Giglio, 21 luglio nuova udienza. Perizie entro 90 giorni

Grosseto 3 mar. (TMNews) – Per il prossimo 21 luglio è stata fissata la nuova udienza dell’ incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia naufragata a largo dell’ Isola del Giglio. Intanto le operazioni dei periti, nominati dal Gip Valeria Montesarchio, sulla scatola nera avranno inizio il prossimo 9 marzo e i tecnici avranno 90 giorni di tempo, margine questo che sicuramente verrà prorogato. Dopo le eccezioni sollevate dalla difesa del comandante Francesco Schettino, nell’ ambito della maxi udienza che si è tenuta al teatro Moderno di Grosseto il gip ha deciso din escludere dall’ incidente probatorio tutte le associazioni. Lo Stato, gli enti locali, le vittime, i naufraghi, gli indagati e la società Costa Crociere, invece, restano all’ interno del procedimento. Quest’ ultima solo come responsabile civile e non parte offesa. In particolare ad essere escluse sono state il Codacons, Legambiente, Sos Concordia e altre associazioni ambientaliste che si erano costituite come parte offesa e che già promettono di impugnare l’ ordinanza. Intanto si aggrava la posizione degli indagati per il disastro della Costa Concordia. Il Codacons ha fatto sapere che al comandante Francesco Schettino il pubblico ministero ha contestato un nuovo reato, quello di “Distruzione o deterioramento di habitat all’ interno di un sito protetto”, previsto dall’ articolo 733 bis del Codice Penale. Emergono inoltre diversi particolari sul giorno del disastro al Giglio. A far gettare le scialuppe, secondo l’ avvocato del primo ufficiale Ciro Ambrosio (indagato per il naufragio), fu lo stesso Ambrosio. E di sua iniziativa. Se si fosse aspettato ancora, accusa l’ avvocato, non sarebbe stato più possibile calare le scialuppe per l’ inclinazione della nave. “L’ ordine è stato dato dal mio assistito, che ha ordinato di sua iniziativa di gettare le scialuppe, quando si era reso conto che la nave si stava inclinando in maniera tale da impedire poi il calare delle scialuppe”, ha detto Catalano. “Ambrosio è stato l’ unico ufficiale cha dato un ordine a prescindere dagli ordini del comandante Francesco Schettino”. Marco De Luca, legale della società Costa Crociere Spa, si è detto soddisfatto per i risultati dell’ udienza. La Procura di Grosseto “ha dichiarato che non c’ è alcuna responsabilità di Costa Crociere da un punto di vista della legge 231, cioè sulla responsabilità penale amministrativa degli enti”. 

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