21 Gennaio 2015

Naufragio della Norman primo conto da un milione

Naufragio della Norman primo conto da un milione

BARI Un milione di euro, è questo il conto che hanno presentato ieri mattina due società proprietarie dei carichi stipati in altrettanti tir bruciati insieme al traghetto Norman Atlantic. Sono le prime due aziende che chiedono di essere risarcite per aver perso i camion e i prodotti nel naufragio del 28 dicembre scorso al largo delle coste albanesi. Si tratta della «Verdeolio Mediterraneo» srl e della «Liu.Jo.» spa, che trasportavano olio e capi di abbigliamento e che stimano in complessivi un milione di euro il danno subito. A loro si aggiunge il Codacons che, sempre ieri mattina, ha presentato istanza per poter partecipare alla perizia sulle due scatole nere per conto di una trentina di naufraghi che si costituiranno parte civile. Ieri, il pm inquirente Ettore Cardinali ha affidato a due periti l’ incarico di «estrarre, decrittare e trascrivere i dati contenuti nei Vdr (Voyage Data Record)», le cosiddette scatole nere, per un accertamento tecnico irripetibile. Nel provvedimento il pubblico ministero chiede ai suoi consulenti di «acquisire, mediante copia forense, il contenuto delle memorie digitali» e di «trascrivere e, ove necessario, tradurre in italiano le registrazioni audio estratte». Le operazioni sono state affidate ai tecnici Raffaele Colaianni e Claudio Aleandri, che si avvarranno della collaborazione di un informatico del Cnr, Massimo Iannigro. Le operazioni cominceranno giovedì 22 gennaio nella sede della Sirm (Società italiana radio marittima) di Torre Annunziata, in Campania. I periti hanno 60 giorni per depositare la relazione sulle scatole nere, gli inquirenti sperano che vengano estratti dati che possano aiutare a ricostruire quanto avvenuto la notte del 28 dicembre scorso. In particolare, attraverso le conversazioni a bordo del traghetto e quelle avvenute tra il comandante e la società noleggiatrice, il pm Cardinali vuole capire se siano state fatte pressioni affinché l’ imbarcazione salpasse nonostante le difficili condizioni meteorologiche. Le scatole nere potrebbero essere determinanti anche per stabilire se, dopo l’ incendio, sono state attivate nei tempi giusti le corrette procedure di sicurezza e quelle dell’ abbandono nave. Nel fascicolo della Procura di Bari sono indagati per cooperazione colposa in naufragio, omicidio plurimo e lesioni il comandante, l’ armatore, due membri dell’ equipaggio, legali rappresentanti e un dipendente della società noleggiatrice, la greca Anek. I difensori di indagati e parti offese hanno nominato propri consulenti per partecipare agli accertamenti tecnici sulle scatole nere. In particolare per il Codacons, che rappresenta gli interessi di alcuni naufraghi, ci sarà Bruno Neri, uno degli ingegneri nominato anche per il naufragio della Costa Concordia. Il prossimo passaggio dell’ inchiesta sarà la fissazione della data per lo svolgimento dell’ incidente probatorio chiesto dalle difese sul relitto. Vincenzo Damiani.

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