8 Ottobre 2013

Naufragio Costa Concordia, gli ufficiali giocavano con la PlayStation

Naufragio Costa Concordia, gli ufficiali giocavano con la PlayStation

Ripresa l’udienza per la Costa Concordia stamattina a Grosseto con la testimonianza di Giovanni Iaccarino, primo ufficiale di coperta e capo guardia della nave che il 13 gennaio 2012 naufragò. Il braccio destro e compaesano di Francesco Schettino ha depositato la sua testimonianza, in attesa delle moltissime altre (si parla di un migliaio di nominativi) proposte dalle parti in causa. Fu Iaccarino la sera del naufragio a comunicare alla plancia di comando gli sconvolgenti danni causati alla Concordia dall’impatto con gli scogli del Giglio e fu lui a rendersi conto degli allagamenti nelle sale della nave.

In un video, fatto girare dai pm di Grosseto, l’ufficiale Iaccarino riferendosi all’accaduto si esprimeva così: “Schettino aveva le mani nei capelli e diceva: Ho fatto un guaio”. Infatti l’uomo nella sua testimoniananza, ricostruendo la tragica serata, afferma che il comandante, presente in aula, si rese conto del grandissimo errore commesso. Il primo ufficiale, dice che in quei terrebili istanti, si trovava in cabina a riposo in compagnia dell’ufficiale cartografo Simone Canessa: “giocavamo alla PlayStation mentre avvertimmo una sbandata della nave a dritta, poi a sinistra. Caddero materiali, la sensazione era di aver preso una secca o di aver fatto una collisione.

Fu questa l’impressione che ebbi all’istante”. Impressione tutt’altro che scorretta quella dell’ufficiale testimone oggi a Grosseto. Riproposti dai pm stamani anche i video girati sulla nave Costa Serena dove l’anno scorso furono interrogati Iaccarino ed altri testimoni al fine di comprendere le motivazioni dell’impatto e non solo. Metodo non gradito dall’avvocato Cesare Bulgheroni del pool Giustizia per la Concordia. Grande assente la discussa ballerina Domnica Cemortan che ha comunicato di non potersi recare in tribunale ne oggi ne domani a causa del fatto che suo figlio non si trova in buone condizioni di salute.

La signorina Cemortan si trovava in plancia con Schettino al momento dell’impatto e fa parte del gruppo dei testimoni convocati dall’accusa. Iaccarino inoltre, sostiene che il comandante voleva già la settimana prima compiere il passaggio ravvicinato all’Isola del Giglio ma non c’erano le condizioni. Passaggio non in programma per i passeggeri, ne la settimana prima ne il 13 gennaio 2012. Il primo ufficiale rivela le variazioni di rotta compiute dal comandante che non corrispondevano alle linee guida previste nei programmi.

Tra i video proiettati in aula della tragica serata e gli interrogatori dei primi testimoni, si è conclusa così la giornata di oggi, mentre il Codacons ha presentato alla procura di Grosseto una denuncia relativa ad alcuni file inerenti a test di emergenza fatti mesi prima e presentati da Costa Crociere, in sede di incidente probatorio. I file, secondo il Codacons e i periti, sarebbero stati modificati due mesi dopo l’incidente.

Francesca Mandelli

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