21 Gennaio 2012

Naufragio al Giglio. Gabrielli commissario per l’ emergenza – Class action per Costa negli Stati Uniti Via i giganti del mare dai canali di Venezia 

Naufragio al Giglio. Gabrielli commissario per l’ emergenza – Class action per Costa negli Stati Uniti Via i giganti del mare dai canali di Venezia

GENOVA Una verifica e una revisione delle procedure d’ emergenza in tutte le società di crociere di Carnival corporation. L’ ha annunciata ieri Micky Arison, patron del primo gruppo crocieristico al mondo, che controlla anche l’ italiana Costa Crociere. Inoltre, sia quest’ ultima che la capogruppo hanno deciso di sospendere pubblicità e marketing. Una decisione assunta, in queste ore, anche da Msc e Royal Caribbean. Mentre il Codacons, insieme a due associazioni di difesa dei consumatori americane, avvierà, lo ha riferito ieri la Bbc, una class action negli Usa verso Costa Concordia, La richiesta, secondo quanto si apprende, sarà di 160mila dollari (123mila euro), per ogni singolo passeggero. Ad essere citata in giudizio sarà la Carnival. Intanto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile nazionale, è stato designato commissarioper l’ emergenza al Giglio. Il naufragio della Costa Concordia, dunque, comincia a scuotere il mondo delle crociere imponendogli, al di là dei proclami sulla sicurezza di navi e procedure, una profonda riflessione sul futuro. E anche le istituzioni riflettono. Il vicepresidente della Commissione Ue, con delega ai trasporti, Siim Kallas, il 24 gennaio parlerà a Bruxelles proponendo la revisione delle norme comunitarie sulla sicurezza dei passeggeri delle navi. E ieri uno scambio di lettere tra il presidente dell’ Autorità portuale veneta, Paolo Costa, e il ministro dell’ Ambiente, Corrado Clini, ha sancito l’ accordo per trovare un’ alternativa all’ attuale transito delle navi da crociera nel bacino di San Marco a Venezia. Il tutto mentre la Concordia continua a giacere davanti all’ isola del Giglio. E non più ferma come appariva nei giorni scorsi, quando il mare era calmo. Ieri mattina il colosso ha cominciato a muoversi, anche se in serata la situazione è migliorata: «La nave – assicura l’ esperto Nicola Casagli, chiamato dalla Protezione civile a monitorare il relitto – si muove a una velocità minore rispetto a stamani (ieri, per chi legge, ndr): 10 millimetri l’ ora a prua, contro i 15 millimetri registrati in precedenza, e meno di 5 millimetri a poppa contro i 7 millimetri di stamani (ieri, ndr)». Le ricerche dei dispersi nella parte sommersa sono state sospese. Ma non pare esserci pace per Costa neppure sotto il profilo della navigazione, visto che ieri la Grand Holiday, una nave di Iberocruzeros, brand spagnolo controllato dalla compagnia guidata da Pier Luigi Foschi, ha dovuto effettuare una manovra di emergenza per non scontrarsi con un peschereccio entrato nella sua rotta lungo il litorale di Espirito Santo (Brasile). La compagnia ha divulgato una nota dicendo che «sono state prese tutte le precauzioni perché la sicurezza di passeggeri ed equipaggio fosse preservata». Arrivano, quindi, a proposito le parole di Arison, che ieri ha sottolineato come la tragedia di Concordia abbia «messo in questione la safety della nostra compagnia e la risposta delle procedure e pratiche d’ emergenza. Anche se confido nella sicurezza delle nostre navi e nella professionalità dei nostri equipaggi, questa revisione valuterà tutte le pratiche e procedure, in modo da assicurare che un incidente come questo non capiti più». Poi Carnival ha annunciato di aver sospeso la pubblicità televisiva, digitale e tramite mail ai clienti. Una decisione assunta anche da Costa (martellata su Internet da una serie di parodie dei suoi spot televisivi). Scelta non facile, visto che in pubblicità Costa investe milioni (7,78 nel 2011, secondo dati Nielsen). Anche Msc e Royal Caribbean, che erano in procinto d’ iniziare campagne pubblicitarie, hanno sospeso le operazioni, visto che occorrerà anche ripensare i messaggi da lanciare. Le sole concessioni al marketing di Costa sono una lettera di Foschi ai soci del Costa Club e la comunicazione dei possibili rimborsi e del cambio di programmazione delle crociere per chi aveva acquistato un biglietto su Concordia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this