15 Dicembre 2002

Natale, spese sempre più pazze

Natale, spese sempre più pazze

Raddoppiato il prezzo delle ?Stelle?: vengono dalla California

ROMA – Natale meno nero di quanto prospettavano le solite Cassandre. Non un Natale di sfarzo, sia chiaro, né di boom spendaccioni. Ma un Natale che non ha niente da invidiare a quello precedente. Una boccata d?ossigeno per il turismo del Belpaese: per le festività le previsioni dicono che i consumi turistici tengono, si incrementa la spesa pro capite a Capodanno e aumenta la scelta di settimane bianche nei primi tre mesi del 2003. Secondo una ricerca della Federalberghi, si spenderanno quasi due milardi di euro a Natale e poco meno di uno e mezzo a Capodanno.

I rincari. La palma del rincaro spetta, secondo il Codacons, alla Stella di Natale, la pianta tradizionale delle Feste. Gli aumenti – rileva il comitato dei consumatori – arrivano al 100 per cento: se lo scorso anno per le piante più piccole bastavano 10-15.000 lire, ora il prezzo varia dai 6 ai 12 euro». Ma c`è un`altra notizia che riguarda le Stelle di Natale: una gigantesca operazione di marketing nel corso degli anni ha fatto diventare la tradizione natalizia un prodotto made in Usa: l`80 per cento delle Stelle di Natale che riempiono in questi giorni i salotti di mezzo mondo e le piazze italiane, provengono da un solo ranch in California.

I viaggi. Saranno sette milioni e seicentomila gli italiani che si metteranno in viaggio, alternando vacanze tradizionali in montagna, a colpi di follia come un mini tour in catamarano o in barca a vela. Una ricerca di Assoturismo-Confesercenti descrive i vacanzieri delle Festività: il 32 per cento sceglie destinazioni italiane, contro il 68% di richieste per località straniere (i picchi vengono dai viaggi a corto-medio raggio, ma con segnali di ripresa anche per il lungo raggio). Solo il 22% delle partenze avverrà per il Natale, contro il 78% delle prenotazioni che si riferiscono alle partenze di fine anno. Tra le mete esotiche preferite ci sono Thailandia, Maldive e Oceano Indiano in generale. Si conferma l?interesse per i paesi dell`America Latina, primo fra tutti il Messico, seguito da Brasile e Argentina. Per gli amanti del balneare continua il trend favorevole del Mar Rosso, a prezzi decisamente contenuti.

I regali. La tradizione dei doni sotto l?albero ha già fatto scatenare la corsa allo shopping. Il mercato dei giocattoli tiene sempre banco: si va da Barbie- Raperonzolo a Bratz, la bambola con le labbra siliconate. Nonostante un aumento del 5 per cento dei prezzi alla produzione i commercianti prevedono un aumento delle vendite del 5 per cento. Si stima una crescita anche per gli articoli di profumeria e per libri e cd mentre calano gli affari per gioiellerie e negozi di abbigliamento. Costanti le vendite per gli alimentari, in particolare dei prodotti tipici. Una ricerca di Help me, che ha coinvolto 100 pediatri e 1.200 ragazzi dai 12 ai 17 anni, fa notare che accanto alle richieste classiche a Babbo Natale se ne aggiunge una singolare: la possibilità di partecipare a un?ospitata Tv.

La solidarietà. Anche quest?anno il desiderio di devolvere il regalo di Natale ai più bisognosi dà i suoi frutti. Un sostegno delle cooperative sociali che aiutano le persone con disagi mentali è l`invito di Anima, l`associazione no profit per la responsabilità sociale dell`impresa dell`Unione Industriali di Roma. E 12 preti campani poseranno per un calendario da vendersi per scopi umanitari.

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