20 Dicembre 2021

Natale, si risparmia anche a tavola. Calano le intenzioni di spesa dei consumatori

Si avvicina il giorno di Natale, con il cenone del 24 sera e il pranzo del 25 dicembre, ma quest’anno il budget a disposizione per le feste si è ridotto notevolmente, a causa dell’aumento dei prezzi e del crollo del potere d’acquisto dei consumatori. Secondo uno studio realizzato da Tiendeo su quanto pensano di spendere per pranzo e cena di Natale e sulle intenzioni d’acquisto rispetto allo scorso anno, più della metà degli intervistati afferma che non spenderà più di 100 € per pranzo e cena.

A fare da sfondo è la situazione di incertezza che aleggia tra i cittadini, rispetto alla possibilità di festeggiare in grande, oppure mantenere un atteggiamento cauto e restio evitando gli assembramenti tipici del periodo festivo.
Natale, 8 consumatori su 10 spenderanno meno di 150 €

Riguardo al budget per la spesa di Natale, secondo lo studio di Tiendeo, quest’anno si riduce ai minimi termini: per il cenone e per il pranzo del 25, il 53,8% degli intervistati dichiara che spenderà meno di 100 €. Il 25% dice che spenderà tra 100 e 150 €, il 15,4% tra 150 e 200 €, l’1,9% tra 200 e 300 €, mentre il 3,8% più di 300 €.

Calano, inoltre, le intenzioni di acquisto a una settimana dal Natale. Stando ai risultati della ricerca, le proiezioni mostrano un importante calo generale ( -17,77%) se comparati con l’anno scorso.

Gli ingredienti principali dei piatti tipici natalizi perdono punti rispetto allo stesso periodo del 2020. Al primo posto a pari merito la carne e i latticini (burro, latte, formaggi, panna…), che registrano una caduta del -35,6%, seguono gli affettati con il -29.32 % e frutta e verdura con il -29,12%. Completano la top 5 il pesce con il -22.18% e il cereali (tra cui pasta, riso e farina) con il -17.82 %.

Passando invece alle bevande, il calo è inferiore se facciamo un’analisi totale (-10,87%), mentre aumenta vertiginosamente se prendiamo in considerazione solo le bevande alcoliche (-21,48%).
Panettone controcorrente

Il panettone si aggiudica il primo posto come prodotto più ricercato dai consumatori in prossimità del Natale: malgrado la crisi generale e i tagli al budget, il dolce milanese resiste e va controcorrente, con una crescita del +31,78% nelle intenzioni d’acquisto rispetto al 2020.

“Ma non è tutto – osserva Tiendeo – la crescita del panettone è ancora più interessante se contestualizzata all’interno della categoria dolci, che rispetto allo scorso anno ha perso il -8,13%”.

A seguire champagne e gamberi, con una crescita rispettivamente del +19,28% e +18,26%. Si difende anche il salmone affumicato, prodotto tipico delle festività natalizie, che registra un +4,38% rispetto al 2020.

“La paura di assembramenti e il timore di prossime misure restrittive da parte del Governo modificheranno le tavole di Natale dei consumatori, che in occasione del cenone del 24 dicembre e del pranzo del 25 vedranno un numero minore di ospiti rispetto al periodo pre-Covid – spiega il Codacons –. I prossimi maxi-rincari delle bollette di luce e gas e la crescita dei prezzi al dettaglio portano poi ad una maggiore prudenza da parte dei consumatori. Una situazione che si ripercuote sulla spesa alimentare delle feste, che quest’anno risulterà inferiore del -7,1% rispetto al 2019″.

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