Natale? Ricco come sempre
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fonte:
- Il Giorno
Più care le feste di quest`anno. A parità d`acquisti, l`Euronatale 2002 (inclusi i regali) costerà mediamente, ad ogni famiglia, almeno 165 euro in più rispetto al 2001. Per i consumi natalizi, l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) conferma le previsioni più nere. Ma c`è chi non bada a spese, e sposa la tesi del presidente della Confcommercio, Sergio Billè, «Un regalo in più significa una spinta in più alla ripresa».
Sarà che l`inflazione meneghina si mantiene al di sotto della media nazionale, sarà che il marito, imprenditore in pensione, non ha perso le vecchie abitudini e persiste nel fare i conti in dollari anziché in euro, sta di fatto che Maria Luisa Tiso non rinuncia al suo benamato “Tre Marie“. Nonostante il prezzo: allo Sma di corso San Gottardo il panettone dell`antica pasticceria costa 8,50 euro. Poco male, la 75enne non ricorda quanto costasse l`anno scorso. E così, alla faccia dei rincari, si butta anche sul rustico della Pernigotti: «È difficilissimo trovarlo. Appena l`ho visto, gli sono saltata addosso».
L`economia milanese, o almeno quella della zona Navigli, può tirare un sospiro: la signora Tiso pare non essere l`unica a non avere problemi di portafoglio. Silvana Ruggi, ex bancaria, ha lavorato tutta la vita in mezzo ai soldi, ma non le riesce proprio di puntare gli occhi sulle etichette: «Sono una spendacciona. Non bado ai prezzi e non faccio caso agli sconti». La pensionata, grazie a Dio, può permetterselo.
Che il supermercato a due passi dai Navigli sia frequentato da una clientela facoltosa, è il direttore stesso a confermarlo «Questa – dice Luigi Mastrorilli – è una zona ricca, e da noi vengono a far la spesa molti personaggi dello spettacolo, Gianfranco Funari, Fabio Volo…». Vip a parte, aggiunge il direttore: «Il nostro obiettivo è puntare comunque alla convenienza».
«Qui – Paolo Bonora, 33 anni, assicura – i prezzi della frutta e della verdura sono migliori rispetto a quelli del mercato». Secondo il giovane analista finanziario, gli aumenti più eclatanti sono quelli praticati bellamente da bar e ristoranti: «Se prima si poteva andare spesso fuori a cena, ora si cucina di più a casa». Così, nel piatto, il single finisce sempre per metterci anche “Due salti in padella“.
Maggiore dimestichezza con i fornelli ostenta Luca Amati. «È dieci anni che vivo da solo, e ho imparato a cucinare». Appena può, l`avvocato prepara carbonare e risottini per gli amici. Quanto alla scelta del negozio per la spesa, non ha dubbi: «Per l`alimentazione di base la grande distribuzione va benissimo. Se uno sa gestirsi, aspetta la settimana delle offerte».
Degli sconti dello Sma approfitta anche Sala Mirella. La casalinga non ha bisogno di risparmiare, ma apprezza le campagne promozionali e al supermercato di corso San Gottardo compra di tutto. «Qui i prezzi sono contenuti, c`è grande assortimento e si trovano persino i collant».
Loredana Salome, invece, se potesse, andrebbe altrove. «Il fatto è che ho poco tempo e questo è l`unico negozio di generi alimentari rimasto tra piazza XIV Maggio e viale Tibaldi». Loredana rimpiange il San Gottardo popolare di una diecina di anni fa, «così ricco di artigiani, caseifici, drogherie. Ora ci sono soltanto banche e profumerie». É il segno dei tempi.
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