“Natale povero, meno soldi per i regali“
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fonte:
- Libertà
“Natale povero, meno soldi per i regali“
Preoccupati commercianti e consumatori. In crisi l`abbigliamento
roma – Quello del 2007 sarà un Natale sottotono per molte famiglie italiane che saranno costrette a tirare la cinghia rispetto all`anno scorso e nonostante la tredicesima in arrivo spenderanno oltre 300 milioni di euro in meno per regali, per acquisti destinati alla casa e per i festeggiamenti. A fare i conti è stata la Confesercenti che evidenzia come un anno già difficile sul fronte della spesa familiare si concluderà altrettanto in sordina, senza alcuno scatto di reni dei consumi. Nel portafoglio degli italiani arriveranno complessivamente con la tredicesima mensilità 36,6 miliardi di euro. E di questi, circa 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti natalizi, con un calo dell`1,8%, pari a 336 milioni di euro, rispetto al Natale 2006. Le famiglie spenderanno meno per abbellire e rinnovare la casa, ma soprattutto saranno più oculate nella scelta dei regali: per scambiarsi i doni, stima la Confesercenti si spenderanno 248 milioni di euro in meno, pari a una contrazione del 5 per cento. Ma mentre in Italia le spese si preannunciano magre, negli Stati Uniti è già scattata la corsa all`acquisto nel tradizionale giorno dedicato allo shopping, il “black friday“, dopo il Ringraziamento. oltre un americano su tre (133 milioni) si è riversato nei negozi per approfittare degli sconti pre-natalizi, e a comprare qualcosa sono stati oltre 55 milioni. Con la crisi dei mutui imperante, le previsioni della National retail federation non sono però troppo ottimistiche: l`aumento delle vendite dovrebbe essere del 4 per cento, per un totale di 474,5 miliardi. Si tratterebbe dell`incremento più basso dal 2002 (+1,3 per cento). Anche a casa nostra, del resto, i consumi natalizi, sottolinea Confesercenti, “riflettono l`andamento di un anno economicamente difficile, con molti balzelli e poche illusioni nel quale sono aumentati (dal 61 al 67 per cento) coloro che hanno tagliato diverse spese del loro bilancio“. Le conseguenze si vedono soprattutto in alcuni settori: soprattutto nell`abbigliamento (quasi la metà degli italiani ha ridotto il budget per questi acquisti) e poi nelle vacanze, per la casa e persino tra i beni alimentari, dove più forti sono stati gli aumenti dei prezzi, soprattutto nei mesi autunnali. Le famiglie spenderanno così le tredicesime con il freno a mano tirato e simbolo del rallentamento sarà ancora una volta il settore dell`abbigliamento, che registra una contrazione di 8 punti percentuali (dal 35 al 27 per cento). Per la maggiore andranno invece i prodotti tecnologici, dai videofonini ai computer. Le stime non ottimistiche di Confesercenti sono confermate dalle associazioni dei consumatori che spiegano la contrazione della spesa con la perdita di potere d`acquisto delle famiglie, strette tra rincari degli alimentari, aumenti dei carburanti e aggravio dei mutui. “Quando si spende di più per beni di prima necessità come gli alimentari, le famiglie sono costrette a reagire riducendo i consumi di altre tipologie di prodotti – afferma il Codacons – e i commercianti devono capire che con gli attuali livelli dei prezzi i consumi non subiranno mai una ripresa; l`unica soluzione per salvare il Natale 2007 è un generalizzato calo dei listini di almeno il 10 per cento“.
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