Natale più sobrio nel nome di Greta (e del Black Friday)
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
italiani riciclatori seriali e più attenti alla sostenibilità a tavola. primeggia lo shopping online
Fra i luoghi comuni più diffusi sul Natale c’ è quello per cui, quest’ anno più che mai, la festa ha perso i suoi antichi e originari significati. Come il tempo, in senso atmosferico, viste le temperature primaverili; i sapori a tavola: a prescindere da gusti e tradizioni, ora quello che importa è fare una spesa sostenibile scegliendo solo prodotti che rispettano il pianeta (pena la ramanzina in sonno da parte dell’ attivista Greta Thunberg); o i regali: nessuno provi più a dare del taccagno al cugino o all’ amico che riciclano la confezione del bagnoschiuma, perché il regifting è praticato sempre di più dagli italiani che non solo – secondo Confcooperative – sono riusciti a risparmiare 3,3 miliardi di euro sui regali, ma alcuni avventori sono pure riusciti a raggranellare qualcosa rivendendo sul i regali non graditi. Con Confocooperative che si è spinta a fornire anche i numeri sulla platea interessata: più di un italiano su tre, da qui fino alla Befena, riciclerà i regali scartati sotto l’ albero, vale a dire 23 milioni di persone, in aumento di 2 milioni sul 2018. Insomma, pare proprio che le festività di questo ultimo decennio abbiano scombinato le carte in tavola e, a guardare bene, sono anche riuscite a sovvertire le innumerevoli pubblicazioni/statistiche/report di fine anno su spese, tendenze e abitudini. Tempo al tempo, luoghi comuni su luoghi comuni. Meno consumista per ‘carenza di risorse’, ma anche per una maggiore attenzione alla sostenibilità e agli sprechi. E con una passione crescente per hi-tech e viaggi. Questo l’ identikit dell’ italiano medio fotografato da Confesercenti e Swg che hanno analizzato consumi e tradizioni per il Natale negli ultimi dieci anni. Così, rispetto al 2010, la percentuale di famiglie che sostiene di vivere agiatamente o senza problemi con il proprio reddito è scesa dal 52% al 41%. Allo stesso tempo, la percentuale di quanti hanno difficoltà a vivere col proprio reddito è salita dal 31% al 43%. Tanto che la preoccupazione principale per le famiglie (42%) è diventata la situazione economica, seguita da quella per l’ ambiente (36%). Allora, forse, sarà per questo che – spiega il Codacons che ha diffuso i dati sull’ andamento dei consumi durante le festività – gli italiani hanno ridotto la spesa complessiva relativa al Natale, che si fermerebbe quest’ anno a quota 10 miliardi di euro. “E solo per i regali si registra in alcuni comparti un calo fino al -7% rispetto al 2018”, spiegano dall’ associazione. Un allarme sulla contrazione dei consumi che, però, magari non tiene conto di un altro evento che è tutt’ altro che di poco conto. Basta, infatti, recuperare un paio di comunicati arretrati di qualsiasi associazione, tornado agli inizi di dicembre, e scoprire che gli italiani si sono già dati allo shopping sfrenato. La prova sono i numeri del Black Friday, che in Italia ha smosso un giro d’ affari di 1,5 miliardi di euro coinvolgendo 14 milioni di consumatori per una spesa media pro-capite di 108 euro, mentre l’ Adoc stima addirittura che il budget medio per quattro giorni di acquisti online, fino al Cyber Monday, è arrivato a 250-300 euro a consumatore. Non bisognerebbe, quindi, limitarsi alla storia del mezzo pollo di Trilussa quando si ha a che fare con le medie statistiche. In questo caso, infatti, più semplicemente, le famiglie si sono portate avanti con i regali natalizi sfruttando la rete e gli sconti del Black Friday per acquistare capi d’ abbigliamento (38%), libri (37%), doni gastronomici (32%) e hi-tech (30%), vale a dire i quattro soliti regali che hanno trionfato sotto l’ albero di Natale, rigorosamente sintetico. Del resto è “l’ effetto Greta” ad aver contagiato queste festività. A tastarne i comportamenti d’ acquisto è stato il portale eBay, che ha trovato gli italiani più attenti ai temi green ed eco-friendly con più regali pensati e meno sprechi dell’ ultimo minuto e maggiore attenzione a ciò che dice l’ etichetta di un prodotto. Con buona pace dei saldi che, ormai, nessuno sta più ad aspettare.
patrizia de rubertis
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