Natale, meno spese per regali. E anche per l’ albero
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fonte:
- L`Unità
La crisi investe anche il Natale e i suoi simboli. Se quest’ anno la metà delle famiglie non rinuncerà all`albero e agli addobbi, sono sempre di più quelli che tireranno fuori dalla soffitta gli abeti di plastica dell’ anno prima. Meno romantici, ancor meno ecologici e soprattutto quasi mai made in Italy, visto che in più di 8 casi su 10 provengono dalla Cina. Eppure sostituiscono nel 50% dei casi l’ albero della tradizione, quello vero, per cui si stima che quest’ anno gli acquisti caleranno del 15%. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sulla base di un’ indagine sul territorio. Inoltre la crisi taglia la spesa procapite per le festività natalizie, in calo quest’ anno del15%, a quota 187 euro. La stima è del Codacons. Si spenderà di più per torrone (+2,7%), lenticchie (+2,2%) e vino (+3,5%), ma si risparmierà sullo zampone (-0,9%) e sul panettone di marca (-0,5%). La vera nota dolente – rileva l’ associazione dei consumatori – però riguarda i giocattoli, per i quali i listini hanno subito sensibili aumenti. Un bambolotto di marca costa il 5,7% in più e per un peluche di un metro si arriva anche a un 7,5% di rincaro. In calo invece i prezzi medi dei libri (-4,6%) e dei cd (-5%). «Gli italiani tirano la cinghia anche sulle spese di Natale e, considerata la situazione in cui versano le famiglie, appare inevitabile – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il 2012 ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini, tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle, e così via».
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