A Natale meno addobbi, più cibo, viaggi e hi-tech E adesso scatta il riciclo
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fonte:
- Gazzetta dello sport
spesi 4,6 miliardi per i regali: in media 166 euro a persona, ma un italiano su quattro è pronto a liberarsi di quelli indesiderati. crescono i turisti stranieri
Il tempo di digerire torroni e panettoni e già scatta per gli italiani la sacra arte del riciclo. Quella in cui disponi ordinatamente sul tavolo i regali poco graditi ricevuti a Natale e decidi a chi e quando donarli, scegliendo tra l’ ennesima sciarpa ricevuta dalla zia o quei guanti che già possiedi identici. La conferma di questa tendenza, diventata quasi tradizione, è arrivata ieri dalla Coldiretti, secondo cui un italiano su quattro (esattamente il 24%) si prepara a questa pratica, anche se in alcuni casi (il 30% dei “riciclanti”) il dono indesiderato viene riportato al negozio e sostituito con un buono. Scalpita anche eBay, che annuncia un’ impennata di inserzioni da riciclo negli ultimi sei-sette giorni dell’ anno, agevolate dalla campagna «New Year, New You» che ne regala cinque gratuite. I prodotti che gli italiani conservano di più sono quelli dell’ enogastronomia, mentre i più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa e quelli tecnologici. La Coldiretti parla di «un business rilevante», soprattutto se si considera la mole del mercato dei regali del 2017, ben 4,6 miliardi di euro. Il 42% delle famiglie per il rito dello scarto ha stanziato un budget sotto i 100 euro, il 40% tra i 100 e i 300 euro e il resto un importo superiore, tra cui un fortunato 2% che ha superato i mille euro. Anche se c’ è ancora un 18% degli italiani che quest’ anno non ha ricevuto neanche un regalo. Il Codacons ha inserito nelle sue ricerche anche le spese per addobbi (in calo del 3%) e cibi, facendo lievitare la cifra complessiva a 10 miliardi, con un importo pro capite di 166 euro, in salita del 2% rispetto al 2016. A trainare le spese sono stati i prodotti alimentari, l’ elettronica, l’ hi-tech e l’ e-commerce, settori che hanno registrato vendite in aumento fino al +10% rispetto allo scorso anno. Il boom dell’ acquisto on line è stato clamoroso: di fatto quest’ anno un regalo su tre è stato comprato sul web, tendenza che continua inevitabilmente a far storcere il naso ai commercianti non solo dei piccoli negozi, ma anche di quelli dei grandi centri commerciali. Nel complesso, anche se si è speso più dell’ anno passato, la differenza rispetto al periodo pre-crisi è ancora molto elevata: nel 2007 il Natale aveva portato a consumi per circa 18 miliardi. l’ italia piace Tra i budget in crescita ci sono anche le spese di viaggio, +7% sul 2016, ma la vera buona notizia arriva dalle scelte dei turisti stranieri. Un monitoraggio Enit dimostra infatti che durante le feste l’ Italia è tornata ad essere una delle mete predilette. Per il 51% dei tour operator stranieri, le richieste per il nostro Paese sono aumentate rispetto allo scorso anno. E sono positive anche le stime sul turismo organizzato in Italia nel 2018, quando vedremo arrivare soprattutto più australiani (+25%) e brasiliani (+10-20%).
elisabetta esposito
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