Natale “low cost”, si spende meno Ma torna la voglia di fare regali
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fonte:
- L`Unità
Da unita.it
Ancora un Natale all’ insegna della crisi ma torna la voglia di fare i regali: nonostante il clima dimesso la stragrande maggioranza degli italiani non rinuncerà agli acquisti, pur dovendo ridurre il proprio budget di spesa. Sotto l’ albero arriveranno doni magari meno ambiziosi ma in grado di offrire un’ emozione. Dalle consuete indagini di Confcommercio e Confesercenti emergono indicazioni contrastanti: se la prima organizzazione registra una riduzione di spesa per gli acquisti, la seconda parla di inversione di tendenza con il 12% dei connazionali disposti a spendere di più. Quasi sei italiani su dieci, secondo Confcommercio, sono intenzionati a spendere meno rispetto allo scorso anno e aumenteranno gli acquisti di importi minimi. Diminuisce anche il budget: oltre nove connazionali su dieci non spenderanno oltre 300 euro. Il 40,5% dei consumatori è disposto a mantenere invariato il proprio budget e solo l’ 1,8% ad aumentarlo. Nel dettaglio, ben il 31,5% stanzierà meno di 100 euro per i regali, il 63,5% tra i 100 e i 300 euro. Soltanto il 5% è intenzionato a spendere oltre 300 euro. Dal sondaggio Confesercenti-Swg emerge invece che gli italiani spenderanno 170 euro per fare i regali. E il 12% dei nostri connazionali che faranno acquisti, circa 5,4 milioni di persone, hanno intenzione di spendere per i doni più dello scorso anno: una quota in salita di tre punti rispetto al 2012 e la prima inversione di tendenza dal 2010. Nella fotografia scattata da Confesercenti diminuiscono gli italiani che dichiarano di voler spendere di meno, che passano dal 64% al 57% del totale del campione ed è il 31% che manterrà invariato il budget dedicato ai doni: lo scorso anno era il 27%. Tredici milioni di famiglie italiane sono alle prese tra oggi e domani con il classico albero di Natale e gli addobbi tipici delle festività, ma quest`anno gli allestimenti nelle case degli italiani saranno low cost e all`insegna del risparmio. L`albero sintetico ha oramai spodestato quello vero nelle preferenze dei cittadini – spiega il Codacons – il 62% delle famiglie opta infatti quest`anno per l`abete finto, e scende al 38% (circa 5 milioni di famiglie) la fetta di italiani fedeli all`albero vero. Alla base di tale scelta comodità, varietà di modelli in commercio e possibilità di riutilizzo negli anni. Sul fronte dei prezzi, la crisi dell`albero naturale ha contribuito a mantenere fermi i listini rispetto allo scorso anno, mentre per il sintetico, grazie a modelli sempre più all`avanguardia e completi di luci e addobbi, si registrano rincari medi del 6,15%. Tuttavia la crisi economica spinge un numero sempre crescente di famiglie a ridurre drasticamente gli allestimenti di Natale nelle proprie case, in un` ottica di risparmio e di tagli agli acquisti non primari – prosegue il Codacons – 1 famiglia italiana su 3 annullerà o ridurrà drasticamente la spesa per gli addobbi rispetto agli anni passati, e preferirà riciclare palline, coccarde, luci, presepi già utilizzati in passato. Non rinunceranno ai regali ma quasi sei italiani su dieci sono pronti a spendere meno rispetto allo scorso Natale e aumenteranno gli acquisti di importi minimi. Diminuisce anche il budget: oltre nove italiani su dieci non spenderanno oltre 300 euro. Questi, in sintesi, i risultati di un’ indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche sugli acquisti e le intenzioni di spesa per le prossime festività natalizie. Rispetto allo scorso anno si taglierà prevalentemente su abbigliamento, calzature, viaggi, elettrodomestici, vino. Andrà meglio per giochi (soprattutto elettronici), libri, prodotti per la cura della persona e l’ elettronica in generale, con smartphone, tablets e cellulari in testa. Tengono, anche se a fatica, i generi alimentari.
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