17 Dicembre 2013

Natale: inchiesta Agi, acquisti giu’ ma si spera in rush finale (2)

Natale: inchiesta Agi, acquisti giu’ ma si spera in rush finale (2)

(AGI) – Roma, 16 dic. – C’e’ dunque attesa per la settimana che
si apre, in cui dovrebbe realizzarsi la corsa finale per i
regali da mettere sotto l’albero che, anche grazie all’elevato
numero di esercizi commerciali che praticano promozioni,
potrebbe segnare un leggero recupero delle vendite. Gli
italiani sono rimasti in una situazione di incertezza dovuta
anche alle decisioni politiche su Imu e Tares ed il trend e’
dell’acquisto ‘last minute’, orientato dalle offerte. La corsa
ai regali parte quindi in ritardo, a ridosso della festa.
Secondo uno studio Confcommercio, la quota di chi effettua i
propri acquisti a novembre e’ scesa dell’11% rispetto all’altro
anno e il 42,5% andra’ a far spese da oggi in poi. La lunga
esperienza di crisi economica porta le famiglie a tagliare il
livello di spesa senza rinunciare al dono: piuttosto – rilevano
le associazioni del commercio e dell’impresa – ci si orienta
verso regali utili e pratici e non si resiste alle novita’. Per
questo, se tutte le regioni registrano un forte calo delle
vendite di abbigliamento e calzature, si nota anche un aumento
degli acquisti di smartphone e tablet (ad eccezione di Calabria
e Sardegna). Tengono i libri e i giocattoli, vanno bene gli
accessori e l’intimo, fermi i gioielli. Resistono le spese per
la tavola, che secondo la Coldiretti coprono il 25% delle spese
di Natale e Capodanno: “la spinta verso le spese utili premia
l’enogastronomia”. Anche per il Codacons i consumi alimentari
non subiranno tagli, grazie al fatto che i prezzi dei prodotti
tipici delle festivita’ appaiono stabili. In alcune citta’,
come Bologna, il settore alimentare segna un rialzo (+5%); a
Roma l’Associazione panificatori si aspetta “di guadagnare
qualche posizione in piu’ rispetto all’anno scorso” per
panettoni, pandori e dolci tipici. Coldiretti Marche stima una
crescita del 5-10% degli acquisti nel circuito di Campagna
Amica. Per quanto riguarda i viaggi, la Fiavet registra un calo
del 15% delle prenotazioni eppure gli albergatori del Trentino
rilevano una crescita delle presenze e un leggero aumento dei
turisti italiani; una luce in fondo al tunnel viene intravista
anche dagli albergatori romani. (AGI)

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