Natale, il crollo delle vendite Saldi anticipati contro la crisi
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fonte:
- la Repubblica
Per chi avrà ancora soldi, i saldi. Partiranno il 5 gennaio con un giorno d´anticipo rispetto al calendario che stabiliva l´avvio della stagione invernale per la Befana. Ieri lo ha deciso la commissione Pmi, commercio e artigianato del Consiglio regionale del Lazio, votando all´unanimità un emendamento alla Legge Finanziaria per il 2012 proposto dall´assessore alle attività produttive Pietro Di Paolo. L´ok definitivo, ma orami sembra cosa fatta, la darà però il Consiglio. Ventiquattrore di anticipo, dunque, per cercare di portare un po´ di liquidi nelle casse dei commercianti, fiaccati da un´annata nerissima e da una vendita prenatalizia andata male con fatturati in picchiata. Un calo rispetto al Natale 2010 che si attesta tra il 20 e il 30 per cento. Del resto, che lo shopping arranca se ne accorge chiunque: basta fare un giro in centro per vedere come le strade non siano stracolme come gli anni passate e le buste in mano alla gente, pochissime. E tra i commercianti, il lamento è generale A rendere la situazione ancora più difficile per i negozianti del centro, ieri ci si è messa anche la criminalità. Con una rapina alle quattro del pomeriggio nel cuore di Roma, a piazza di Spagna all´Unicredit all´angolo con la stazione della metropolitana. Per fortuna, nessuno tra i romani e turisti in giro per vetrine si sono resi conto di nulla. I cinque banditi si sono mischiati alle gente e dopo il colpo, armi in tasca, si sono volatilizzati tra le vie dove le luminarie erano lì lì per accendersi. Ma torniamo ai saldi anticipati. «La decisione – ha spiegato il consigliere del Pdl Gina Cetrone – nasce dall´esigenza di evitare il cosiddetto turismo degli sconti causato dalla concorrenza con le Regioni vicine che iniziano le vendite di fine stagione proprio il 5 gennaio e risponde pienamente alla richiesta avanzata, nei giorni scorsi, dalle maggiori associazioni dei commercianti, in attesa di raggiungere un´intesa per stabilire una data unica a livello nazionale». Una data che se pur anticipata, non soddisfa le associazioni dei consumatori che prevedono ugualmente un calo delle vendite dei saldi al 30 per cento. «E´ necessario cominciarli prima», spiegano. «La partenza a ridosso del termine delle festività natalizie rappresenta un errore fatale che provocherà un enorme danno al settore del commercio, ai negozianti e ai consumatori», avverte il Codacons. I soldi delle famiglie spiega il presidente Carlo Rienzi «per quel giorno saranno stati già spesi. Andati via per i pranzi, per i regali, e per festeggiare il Capodanno, e poco o nulla resterà per gli acquisti a prezzi ridotti. Il pessimo andamento delle vendite in questo periodo natalizio, poi, dimostra che avevamo ragione noi: gli sconti di fine stagione andavano anticipati a dicembre, per sostenere il commercio e consentire i risparmi». Così l´Adoc, l´associazione per la difesa dei consumatori, rilancia. E sul piatto butta una proposta provocatoria. «Si dia il via ai saldi il 22 dicembre, dopodomani. Farlo aiuterebbe i romani ma anche i commercianti. Bisogna fare qualcosa in questo periodo di vacche magre dove anche i centri commerciali, per la prima volta, accusano il colpo, le vendite sono calate dell´8% e gli unici a beneficiarne sono gli outlet e i negozi online».
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