27 Dicembre 2012

Natale, il Codacons: meno vendite degli ultimi 10 anni

Natale, il Codacons: meno vendite degli ultimi 10 anni

Il Natale appena passato è il peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi. Le analisi arrivano da Coldiretti, dal Codacons e anche da Federconsumatori-Adusbef. Il Codacons ha monitorato gli acquisti degli italiani fino alle ultime ore di apertura dei negozi, parla di un calo che in alcuni settori raggiunge il 20% rispetto allo scorso anno e afferma: Chi sperava in una impennata delle vendite grazie agli acquisti dell’ ultim’ ora, è rimasto deluso. Le famiglie hanno fortemente tirato la cinghia, riducendo il numero di regali e la loro entità, e tagliando anche sulle spese per la casa, sempre più spesso riciclando gli addobbi degli scorsi anni. Per l’ Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, la riduzione complessiva è stata del 14% e la gelatanon ha risparmiato nemmeno settori tradizionalmente molto forti durante natale: i giocattoli hanno segnato una contrazione del 3%, l’ elettronica di consumo una flessione del 4%, l’ abbigliamento e le calzature del 16%. Tendenza inversa, invece, confermano i consumatori, per gli alimentari: le tavole degli italiani rimangono imbandite, a dimostrazione di come le famiglie siano disposte a ridurre i consumi su altre voci di spesa, ma restino fedeli alla tradizione del cenone e del pranzo di Natale. In ogni caso, secondo una analisi della Coldiretti/Swg in più di una tavola su cinque (21 per cento) non è avanzato proprio niente per effetto della crisi che ha spinto gli italiani a contenere gli sprechi; in un altro 54 per cento delle famiglie italiane la quantità di cibo avanzata è comunque ridotta o modesta. La tendenza a ridurre gli sprechi da parte degli italiani è forse l’ unica notizia positiva della crisi in una situazione in cui in Italia sono aumentate del 9 per cento le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell’ ultimo triennio, secondo la relazione sul Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012, realizzata dall’ Agea.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this