Natale, i soldi rimangono sotto l?albero
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fonte:
- Il Tempo
Il caro prezzi influenza le scelte dei consumatori. Gli sconti non riescono a invogliare a spendere
ECONOMIA Nonostante l?arrivo delle Feste e le iniziative dei commercianti, i cittadini preferiscono attenersi al «low-cost»
PASSEGGIANDO in questi giorni per le strade cittadine inizia a respirarsi l?aria natalizia, clima di festa, di serenità e di magia. Peccato che a rovinare la festa ci penserà il portafogli. Già perché sembra proprio che di soldi ne circolino sempre meno e il costo della vita, soprattutto a seguito dell?uscita di scena della lira e dell?entrata in vigore del «caro euro», sia sempre più elevato, a fronte di stipendi e pensioni non certo adeguati. Dai primi anni del duemila i consumi sono stati sempre più contenuti. Civitavecchia non fa certo eccezione: anzi i cittadini che montano polemiche su polemiche, stavolta hanno tutti i diritti di farlo. I dati diffusi negli ultimi periodi da Istat e Confesercenti, i quali tratteggiano un profilo di consumatore italiano preoccupato per la situazione economica attuale, si riflettono perfettamente in città, dove non sembra esserci alcuna inversione di tendenza. Già da domenica scorsa, ma soprattutto con l?8 dicembre, i negozianti hanno iniziato a lasciare aperti i loro esercizi anche nei giorni di festa e la cosa è stata apprezzata dai cittadini che si sono riversati nel centro cittadino. Il problema è che la parola d?ordine è stata «guardare ma non comprare». Nonostante in pochi sapessero del «watching – no shopping day», la giornata indetta dalla Federconsumatori, dall?Adoc, dall?Adusbef e dalla Codacons nella quale si potevano guardare le vetrine, annotare i prezzi ma non comperare nulla in segno di protesta per salvare la tredicesima, tanti hanno scelto di andare in centro solo per una passeggiata, tenendo chiuso il borsellino. «Di soldi ne girano davvero pochi – ha affermato la proprietaria della pasticceria “Bon Bon? – e da come vanno finora le cose non si prevede niente di buono». Intervistati sui prezzi dei loro prodotti, quasi tutti i commercianti si sono detti in linea con lo scorso anno: non ci sarebbero rincari e non ci sarebbero aumenti eclatanti. Tutto nella norma, insomma. Ma a sentire l?altra campana, quella rappresentata dalla gente, la storia non è proprio questa. Soprattutto le donne sostengono che i prezzi sono in continua crescita e che se ne rendono conto gli stessi negozianti dal momento che propongono numerose offerte per cercare di incrementare i consumi. Alcuni negozi di corso Centocelle hanno promosso un?iniziativa singolare: la possibilità di ritirare una «Christmas card» che consentirà di usufruire di sconti del 10% fino all?Epifania nei negozi aderenti. Altri applicano delle riduzioni, anche su articoli prettamente natalizi, che vanno dal 10% al 50%: una sorta di saldi che vanno ad anticipare quelli previsti a partire dal prossimo 8 gennaio e a cui molti, già da adesso, dicono di voler ricorrere. Ad accorgersi della situazione economica non troppo florida della famiglie anche i più giovani, i ragazzi del «tutto e subito» come amano chiamarli le generazioni con più anni alle spalle, i quali hanno deciso di spendere intelligentemente i propri risparmi per pensierini vari, evitando di chiedere in regalo cose superflue ai genitori e spendendo per i propri amici somme piuttosto contenute. «Farò regali solo ai pochi amici più cari – ha confermato Luca, intento a scegliere un paio di snakers da farsi comprare dalla madre – inutile acquistare oggetti che alla fine risultano abbastanza inutili. E poi, girando un po? per negozi, mi sono accorto davvero che spesso i prezzi sono esagerati. Alla fine credo che, soltanto per i miei amici, cercherò di rimanere entro gli 80 euro». Insomma, tirando le somme, nonostante le costanti rassicurazioni da parte sia dei piccoli commercianti, che sentono maggiormente il calo delle vendite, sia di quelli della grande distribuzione, i quali cercano di attirare la clientela attraverso offerte di ogni tipo, per quest?anno si prospetta un calo di almeno il 10% per quanto riguarda lo shopping natalizio. Ma non ci si dovrebbe preoccupare più di tanto: a dispetto delle continue polemiche tutti gli intervistati hanno assicurato di continuare a spendere e di rinunciare davvero a poche cose. «Risparmiare troppo – ha spiegato Maria, un?anziana pensionata – mortificherebbe, in un certo senso, la festa. Il Natale è uno dei pochi momenti sereni dell?anno, cerchiamo di godercelo, facendo magari qualche sacrificio ad anno nuovo». E allora tradizioni salve anche per il Natale 2004 e da gennaio si vedrà
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