7 Dicembre 2021

Natale, gli italiani amano il panettone artigianale: un acquisto su due è in pasticceria

La corsa dell’inflazione ci porterà a vivere il Natale con un occhio al portafoglio: dalle bollicine agli addobbi, alla frutta secca, passando per il pesce, gli affettati e la carne, la tavola delle feste subirà notevoli rincari. Il Codacons stima che due dei simboli per eccellenza delle feste, il panettone e il pandoro, ci costeranno il 10% in più rispetto all’anno scorso.

Questo significa che rinunceremo a mangiarli? No. Secondo la ricerca “L’evoluzione nei consumi del panettone in Italia” di Csm Ingredients con NielsenIQ, i due dolci verranno acquistati da 7 famiglie su 10, sono immancabili nei momenti clou, tra cenoni e brindisi, soprattutto nella versione artigianale, di pasticceria.

E i dati dello scorso anno ce lo confermano. Nella campagna di Natale 2020, ricorda la ricerca, il panettone industriale ha subito una flessione del 2,5% assestandosi a 217 milioni di euro, mentre il comparto dell’artigianale era cresciuto in modo organico e trasversale, segnando un +3,2% per 118,5 milioni di euro. Con l’artigianale in crescita, a perderci è stato il segmento premium del comparto industriale, ovvero i prodotti di fascia superiore, quelli venduti con prezzi oltre i 10 euro al kg, che hanno perso addirittura l’11%.

Quello del panettone artigianale è un mercato ormai destagionalizzato. Le pasticcerie già da ottobre registrano le prime prenotazioni, e vanno avanti con le vendite fino a gennaio inoltrato. Chi decide di acquistare questi prodotti punta sulla qualità delle materie prime, sulla possibilità di personalizzare i gusti, di concordare il formato, anche se il più gettonato rimane quello da 1 kg. Si fida di chi lo prepara ed è disposto a spendere qualcosa di più, dal momento che lo scontrino medio è di 25 euro. Tutti incentivi che hanno convinto la metà di coloro che optano per il panettone a scegliere quello artigianale.

Leve diverse muovono i consumatori che preferiscono gli industriali: innanzitutto il prezzo competitivo, e poi la facilità di reperimento. Oltre alle pasticcerie e alla Gdo, iniziano poi a diffondersi canali alternativi di vendita, come negozi di quartiere, panetterie, pop-up store e corner in aeroporti e stazioni. E così molti di coloro che pur di accaparrarsi il prodotto di fiducia ricorrevano agli e-commerce delle pasticcerie blasonate, ora possono cercare in zona un luogo dove recarsi fisicamente. In ogni caso il canale online rimane una valida alternativa per chi ama mappare le offerte e studia il miglior rapporto qualità-prezzo.

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