4 Dicembre 2002

Natale gelido e tredicesime in bollette

CONSUMI Tasse e balzelli consumeranno il 25\% della mensilità extra. Un?indagine scopre però differenze tra Nord e Sud

Natale gelido e tredicesime in bollette

Gli italiani acquisteranno mediamente il 7\% in meno. Il caro vita imputato numero uno della “frenata“

Arrivano le tredicesime e subito se ne andranno, consumate vaporizzate in bollette e tasse, altro che regali e panettoni. Le organizzazioni dei consumatori avevano già lanciato l`allarme pochi giorni fa: sarà un Natale gelido con gli italiani che si guarderanno bene dagli acquisti a scatola chiusa.

Una situazione che in buona misura accomuna tutta Italia con un calo medio dei consumi calcolato attorno al 7\%, anche se i risultati di un`indagine condotta dal Salvagente e dall`Irisme Consulting su un campione di italiani mette in evidenza anche sensibili differenze tra il Nord e il Centro-Sud.

Così la tredicesima finirà per circa il 25\% in bollette, tasse e balzelli vari. Il survey indica che circa l`83\% della tredicesima verrà speso, ma anche che il 17\% prenderà la via del deposito bancario (il 25\% nelle regioni del Centro a cui va il primato del risparmio). Poi 1/6 si consumerà tra pranzi, cene e veglioni. Ma ci saranno anche cibi tipici e vini di pregio assieme a cibi biologici e distillati. Infatti, la voce “alimentari“ è ai primi posti nella graduatoria degli articoli scelti dagli italiani per celebrare il Natale.

Le donne sembrano più interessate all`acquisto di regali, addobbi ed organizzazione di cene, gli uomini investono relativamente di più nei viaggi, nelle bollette (se questa può definirsi forma d`investimento) e preferiscono accantonare i soldi in depositi bancari.

Solo il 3,3\% rinuncerà a far regali votandosi al risparmio e, di rimando, il 6,4\% ha dichiarato di stanziare oltre 500 euro per le vacanze natalizie. Sul fronte opposto la categoria più debole, quella degli anziani (popolazione peraltro in crescita) con il 75,4 dei pensionati che ha un solo obiettivo, i saldi.

Comune denominatore per i risparmi su queste spese “voluttuarie“ è il cisto della vita. La pensa così la maggioranza del campione (47,4\%) con il 24,4\% che riconosce l`ondata di rincari innescata dall`introduzione dell`euro.

Alla domanda «dove taglierà le spese» dovendo risparmiare, il 47,3 ha replicato che sarà nei regali destinati ai propri figli, il 35,5\% in quelli agli amici, il 34,2\% a quelli per il partner e solo il 14,4\% stringerà la corda per soddisfare le proprie personali necessità.

Il 54,5\% ha pronosticato una spesa pari a quella dello scorso anno, che vuol dire esborso non che si potranno portare a casa altrettanti articoli con una spesa analoga. Si farà economia sui regali soprattutto al Centro e al Sud (rispettivamente 39,2\% e 32,1\%) mentre al Nord si riscontra la maggiore percentuale di quelli che spenderanno di più rispetto al 2001. In particolare sono le donne ad optare per la riduzione della spesa per ogni singolo regalo e a far slittare gli acquisti al periodo dei saldi. Gli uomini sono più inclini a far meno regali, rinunciare ai viaggi e a cene e veglioni fuori casa (a questo sacrificio è però disposto solo un giovane su quattro).

Nelle regioni settentrionali in particolare non si intende rinunciare alla notte di San Silvestro fuori casa, né si vuol ridurre il numero dei regali: al Centro si tenterà di coniugare risparmio a tradizione delle strenne natalizie, riducendo la spesa per ogni singolo regalo e al Sud si è pronti a rinunciare ai viaggi.

Sicuramente il cenone di Natale è quello che fa scattare l`esborso più consistente in misura pari a tre volte il pranzo di Capodanno.

Per quanto riguarda i regali, il più gettonato resta il telefono cellulare anche se l`82\% ha dichiarato che non ne comprerà uno con la tredicesima. Il 15,6\% ha espresso l`intenzione di acquistarne uno (il 19,7\% per sè, il 5,9 per regalarlo). Significativa la risposta del consumatore ai primi Umts, i cellulari di terza generazione attesi al lancio proprio per il grande shopping natalizio: poco interessante è il giudizio degli italiani.

Per Natale, poi, quattro intervistati su cinque resteranno a casa o al massimo si recheranno in una regione diversa da quella in cui vivono. Circa il 95\% passerà il 24 e il 25 dicembre prossimi a casa propria. La percentuale di coloro che verranno ospitati cresce dal 28\% della sera della vigilia al 49\% del giorno di Natale. A Capodanno, c`è maggior disponibilità a uscire di casa: l`8,4\% andrà all`estero, il 21,2\% in un`altra regione, il 56,7\% nella propria città. Solo 1/4 degli intervistati passerà Capodanno a casa propria mentre sul versante di chi brinderà “in trasferta“, dovrebbero spuntarla i locali rispetto alle case di parenti ed amici.

E per chi pensa alla settimana bianca che arriverà dopo l`infilata di giorni di vacanza di fine e inizio anno, le soprese non mancano. Il Codacons ha calcolato che l`aumento medio sarà di 90 euro con incrementi tra il 5 e il 20\% sugli accessori indispensabili (attrezzatura completa, abbigliamento e maestri di discesa). Non sfugge a inflazione e arrotondasmenti, ovviamente, lo snowboard dove il potenziale di crescita è consistente, qui le leziono costano almeno il 3\% in più.

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