27 Dicembre 2019

Natale e Capodanno, il cibo nella spazzatura. Guida a spendere bene

Roma, 27 dicembre 2019 – Natale anti-spreco per gli italiani a tavola. Più di otto su dieci (l’ 83%) usano gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. A rivelarlo è un’ indagine Coldiretti/Ixè dalla quale si evidenzia che solo al 15% delle famiglie non avanza nulla mentre il 2% dona in beneficenza e nessuno dichiara di buttare gli avanzi nel bidone.Dagli antipasti ai dolci, fino vino e allo spumante, quest’ anno sono stati spesi 2,6 miliardi di euro per alimenti e bevande durante le festività. Ma sulla tavola degli italiani non sono mancati nemmeno gli sprechi. In base alle stime formulate dal Codacons quasi il 20% degli acquisti alimentari di questi giorni è finito in pattumiera : ogni famiglia ha sprecato quest’ anno circa 21 euro tra cibi e bevande. Soprattutto pesce, latticini, dolciumi freschi, ma anche frutta e verdura, che, non potendo essere conservati, sono finiti nella spazzatura.Dieci miliardi di euro e una spesa procapite di 167 euro . Questo il bilancio del Natale 2019 secondo il Codacons. “Gli italiani hanno ridotto la spesa complessiva relativa al Natale, che si ferma quest’ anno a quota 10 miliardi di euro, e solo per i regali si registra in alcuni comparti una contrazione fino al 7% rispetto al 2018 – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Se da un lato le famiglie hanno ridotto gli acquisti per abbigliamento, calzature, prodotti di bellezza e gioielli, dall’ altro non hanno fatto mancare nulla sulle tavole: la spesa per cenone della Vigilia e pranzo di Natale ha raggiunto quota 2,6 miliardi di euro, in crescita del +3% rispetto allo scorso anno”.Protagonisti incontrastati delle tavole i dolci : durante le feste sono stati acquistati 55 milioni di pandori e panettoni, dando vita ad un giro d’ affari di 300 milioni di euro. “Tra le famiglie regna ancora grande incertezza sul futuro del paese, una situazione di generale sfiducia che si riflette anche sui consumi natalizi – chiosa Rienzi -. Basti pensare che rispetto al periodo pre-crisi il giro d’ affari del Natale è diminuito di 8 miliardi di euro, passando dai 18 miliardi di euro del 2007 ai 10 miliardi di euro del 2019, con una contrazione della spesa del 44% in 12 anni”.La guida a spendere beneLista della spesaPer prepararsi a dovere al Cenone di Capodanno, evitando gli sprechi a tavola, basta seguire alcune regole A partire da quella cara ai nostri nonni: prima di andare al negozio, è bene dare un’ occhiata al frigo e alla dispensa e stilare una lista della spesaAlla larga dal 3x2Una volta al supermarket, gli esperti consigliano di non cedere alle mega offerte proposte Un principio che vale ancora di più alla vigilia di una partenza per un viaggio. Chi non sa resistere è bene che comperi prodotti che possano essere conservatiTroppe cose in pentolaMettersi ai fornelli con consapevolezza significa avere ben chiaro le abitudini alimentari di chi si siede a tavola. Troppo spesso in cucina si continuano a preparare porzioni più adatte a sfamare una caserma piuttosto che una famigliaLa cucina degli avanziAll’ indomani di un cenone è facile che il cibo preparato non venga consumato nella sua interezza. Niente paura: un gastronomo del calibro di Artusi ha lasciato ai posteri numerose ricette per riutilizzare antipasti, primi, secondi e dolciRaccolta differenziataTutto ciò che in cucina non è più possibile riusare va gettato nell’ apposito cassonetto dell’ immondizia. Dall’ umido, che diventerà compost per le piante, agli imballaggi dei regali che avranno una seconda vita attraverso il ciclo del ricicloDate di scadenzaPrima di gettare nel bidone un prodotto che reca la dicitura ‘da consumarsi preferibilmente entro’, conviene assaggiarlo sempre che non sia trascorso molto tempo dal termine indicato in etichetta Qualora sia ancora buono, consumiamolo senza timoreConservazioneÈ molto importante curare la distribuzione del cibo dentro il frigo. Una regola chiave è quella che vuole separati a dovere gli alimenti crudi da quelli già cotti per evitare contaminazioni fra i prodotti acquistatiOrdine in frigoQuando riponiamo il cibo dentro il frigorifero, posizioniamo in fondo le confezioni acquistate più di recente e davanti quelle che erano già presenti, controllando bene le date di scadenze dei singoli alimentiPesce e carneIl pesce eviscerato e lavato, così come la carne macinata, deve essere consumato entro e non oltre 24 ore dall’ acquisto. Di contro, la carne non macinata può conservarsi più a lungo in funzione del tipo di taglio e composizione.

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